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Amianto, Centinaio candida Broni: “Sia la sede della prossima Conferenza Nazionale”

Il vicepresidente del Senato scrive al Ministro Pichetto Fratin: “Un segnale necessario per un territorio che soffre ancora l'eredità dell'ex Fibronit”

Amianto, Centinaio candida Broni: “Sia la sede della prossima Conferenza Nazionale”

Il vicepresidente del Senato Centinaio ha candidato ufficialmente Broni come sede della prossima Conferenza nazionale sull’amianto, scrivendo al Ministro Pichetto Fratin. L’obiettivo è dare un segnale di vicinanza a un territorio ancora segnato dai gravi danni sanitari e ambientali dell’ex Fibronit.

Broni: “Sia la sede della prossima Conferenza Nazionale”

Non è solo una candidatura logistica, ma un atto di giustizia simbolica per un territorio che porta ancora addosso le cicatrici di un passato industriale doloroso. Il vicepresidente del Senato, Gian Marco Centinaio, ha ufficialmente chiesto al Governo di scegliere Broni come sede della prossima Conferenza nazionale sull’amianto.

Gian Marco Centinaio

L’appello al Ministero dell’Ambiente

La proposta è stata formalizzata attraverso una lettera indirizzata direttamente a Gilberto Pichetto Fratin, titolare del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica. È proprio a questo dicastero, infatti, che spetta il coordinamento del Tavolo interistituzionale incaricato di gestire le complesse problematiche legate all‘amianto in Italia.

Secondo Centinaio, portare la Conferenza a Broni rappresenterebbe un riconoscimento ufficiale per una comunità che ha pagato un prezzo altissimo in termini di salute pubblica e tutela ambientale.

Il peso dell’eredità ex Fibronit

Al centro della richiesta c’è la ferita ancora aperta dello stabilimento ex Fibronit. Nonostante siano passati decenni dalla fine della produzione, il sito continua a proiettare la sua ombra sul presente.

Ciò che rimane della Fibronit di Broni

“Sarebbe un segnale di attenzione fondamentale”, ha spiegato il senatore della Lega, ricordando come le attività di bonifica siano tuttora in corso e quanto la preoccupazione dei cittadini resti alta. La scelta di Broni trasformerebbe la città nel centro nevralgico del dibattito nazionale, accendendo i riflettori su una gestione dei siti contaminati che non può più attendere.

Una battaglia di un intero territorio

Il vicepresidente del Senato si è detto fiducioso nella sensibilità del Ministro, sottolineando che la candidatura non nasce da un’iniziativa isolata, ma è l’espressione di un appello corale che arriva da tutto l’Oltrepò Pavese.

“Sono certo che il ministro accoglierà favorevolmente questa proposta”, ha concluso Centinaio, auspicando che le istituzioni nazionali scelgano di stare fisicamente vicine a chi, ancora oggi, combatte contro le conseguenze invisibili ma letali della fibra killer.