CRONACA

Polizze fantasma e “Money Mule”: smantellata rete di riciclaggio in Lomellina

Dieci persone denunciate dopo la truffa a un giovane di 29 anni. Sotto sequestro conti per 60mila euro: ecco come funzionava il sistema dei "corrieri del denaro"

Polizze fantasma e “Money Mule”: smantellata rete di riciclaggio in Lomellina

I Carabinieri di Candia Lomellina hanno denunciato dieci persone coinvolte in un sistema di truffe assicurative e riciclaggio tramite “Money Mule”. L’indagine, partita dalla denuncia di un 29enne, ha portato al sequestro di conti correnti per un valore di circa 60mila euro.

Riciclaggio internazionale: 10 denunciati

Quello che sembrava un semplice annuncio online per risparmiare sull’assicurazione dell’auto si è rivelato la porta d’ingresso verso un complesso sistema di riciclaggio internazionale. I Carabinieri della Stazione di Candia Lomellina hanno chiuso il cerchio su un’indagine durata mesi, che ha portato alla denuncia di dieci persone alla Procura di Pavia. Gli indagati sono accusati, a vario titolo, di truffa e riciclaggio in concorso.

Il “prezzo stracciato”

Tutto è iniziato lo scorso agosto, quando un ragazzo di 29 anni, attirato da un’offerta commerciale particolarmente vantaggiosa per una polizza assicurativa, ha effettuato un bonifico di circa 570 euro. Dopo il pagamento, però, il contratto non è mai arrivato e i sedicenti assicuratori sono svaniti nel nulla. La vittima non ha esitato a rivolgersi ai Carabinieri, dando il via a una serie di accertamenti tecnici e bancari che hanno svelato un meccanismo molto più ampio di una singola truffa.

L’esercito dei “Money Mule”

Le indagini hanno fatto emergere una struttura organizzata basata sui cosiddetti “Money Mule” (muli del denaro). Si tratta di soggetti che prestano il proprio nome e i propri conti correnti per far transitare somme di origine illecita in cambio di una piccola commissione. Il loro ruolo è cruciale per i criminali: servono a frammentare il denaro e a “pulirlo”, rendendo difficilissimo per le autorità seguire la traccia dei flussi finanziari.

Giro d’affare di 60mila euro

Dall’analisi dei conti correnti sequestrati dai militari, è emerso un giro d’affari sospetto di circa 60mila euro. Tra questi spiccano anche i 570 euro sottratti al giovane lomellino, che sono serviti come “filo di Arianna” per risalire all’intera rete.

Fenomeno in espansione

Gli inquirenti sospettano che quella scoperta sia solo la punta dell’iceberg. Le indagini proseguono per identificare altri possibili complici e, soprattutto, per individuare ulteriori vittime che potrebbero essere cadute nella medesima rete senza aver ancora sporto denuncia.

L’Arma dei Carabinieri ha colto l’occasione per ribadire l’importanza della prevenzione. Sul sito istituzionale www.carabinieri.it sono presenti guide specifiche per riconoscere i raggiri più comuni.

Il consiglio degli esperti è chiaro: non accettare mai proposte di trasferimento denaro sul proprio conto corrente in cambio di compensi. Chi accetta di fare da “ponte” per somme di cui non conosce la provenienza rischia di passare da vittima a complice, incorrendo nel reato di riciclaggio. In caso di sospetti, il suggerimento è di interrompere ogni operazione e contattare immediatamente il 112.