Il Prefetto di Pavia ha incontrato i sindaci della Lomellina per varare un piano contro l’abusivismo nei locali e la “malamovida”, puntando su controlli rigorosi di sicurezza e capienza. L’obiettivo è una sinergia tra istituzioni e forze dell’ordine per garantire il divertimento legale attraverso videosorveglianza, prevenzione incendi e pattugliamenti mirati.
Incontro in Prefettura
La sicurezza della provincia di Pavia si fa itinerante per accorciare le distanze tra le istituzioni e le comunità locali. Nello storico Salone Litta del Castello di Gambolò, il Prefetto Francesca De Carlini ha incontrato 43 sindaci della Lomellina per rilanciare un patto ferreo contro l’abusivismo nel settore del divertimento. Al centro del vertice, che ha visto la partecipazione dei vertici provinciali di Questura, Carabinieri e Guardia di Finanza, c’è la ferma volontà di stroncare quelle attività che operano senza le dovute autorizzazioni, trasformando spesso semplici bar o ristoranti in discoteche improvvisate e pericolose.
Contrasto al divertimento fuori regola
Il piano d’azione illustrato dal Prefetto punta a una distinzione netta tra la somministrazione di cibi e bevande e il pubblico spettacolo. Le amministrazioni comunali sono chiamate a un monitoraggio costante per evitare che i locali pubblici debordino dai confini delle licenze concesse. Non si tratta solo di una questione burocratica, ma di una tutela imprescindibile per l’incolumità dei cittadini, poiché le attività non autorizzate spesso ignorano i parametri minimi di sicurezza necessari per gestire grandi afflussi di persone.

“Tagliando” periodico
Un passaggio cruciale delle nuove linee guida riguarda la conformità dei luoghi e la gestione delle emergenze. I Sindaci dovranno sottoporre a un periodico “tagliando” le strutture presenti sul territorio, verificando con estremo rigore il rispetto delle normative antincendio, la tenuta dei piani di esodo e la reale capienza autorizzata. Massima attenzione viene inoltre richiesta per l’uso di fiamme libere o fuochi d’artificio all’interno dei locali, elementi che sono stati causa di tragici incidenti, l’ultimo dei quali a Capodanno a Crans-Montana. Per supportare questo complesso lavoro di verifica, le amministrazioni potranno contare sulla professionalità tecnica delle Commissioni provinciali di Vigilanza.
Collaborazione tra pubblico e privato
L’iniziativa del Prefetto si inserisce in un quadro più ampio di sicurezza partecipata, che vede coinvolte anche le associazioni di categoria. L’obiettivo è isolare i fenomeni di “malamovida” e promuovere invece un’aggregazione positiva che possa favorire la crescita del territorio. Attraverso una fattiva collaborazione tra gestori dei locali e forze dell’ordine, si punta a prevenire atti illegali e situazioni di degrado urbano già nelle immediate vicinanze dei pubblici esercizi, trasformando i luoghi del divertimento in spazi sicuri per avventori e dipendenti.
Presidio costante del territorio
Per rispondere concretamente alle richieste di sicurezza dei cittadini, la strategia prefettizia punta anche sul rafforzamento dei sistemi di videosorveglianza e sull’adesione ai protocolli di vicinato. La rete di protezione si estende alle stazioni ferroviarie e alle principali aree di accesso ai centri urbani, dove le operazioni ad “Alto Impatto” delle Forze di Polizia continueranno senza sosta. In questo scenario, il ruolo delle Polizie locali diventa fondamentale per intercettare tempestivamente segnali di degrado o occupazioni abusive, garantendo che la convivenza civile sia sempre rispettata attraverso un’azione di prevenzione costante e coordinata.
