A Pavia, autorità e studenti si sono riuniti al Collegio Ghislieri per commemorare il Giorno della Memoria, riflettendo sull’Olocausto e l’importanza di contrastare odio e indifferenza. La cerimonia è stata arricchita da interventi istituzionali e performance musicali degli studenti (foto di copertina: un momento della cerimonia).
Pavia ricorda l’Olocausto
Oggi, martedì 27 gennaio 2026, l’Aula Magna del prestigioso Collegio Ghislieri di Pavia ha ospitato una significativa cerimonia in occasione del Giorno della Memoria. Autorità istituzionali e studenti degli istituti secondari della città si sono ritrovati insieme per commemorare le vittime dell’Olocausto, un evento che continua a rappresentare un monito fondamentale per la società contemporanea.
Le parole delle istituzioni
Tra i relatori, il Prefetto Francesca De Carlini, il Sindaco Michele Lissia e il Prof. Francesco Torchiani, oratore ufficiale, hanno offerto spunti di riflessione importanti. Hanno ricordato le atrocità delle deportazioni e la tragica cancellazione di un intero popolo dalla storia, sottolineando come questi temi debbano essere al centro della coscienza civile. La memoria, infatti, non deve limitarsi a un ricordo superficiale, ma deve trasformarsi in un impegno concreto contro l’indifferenza, l’odio e la disumanizzazione.

Monito per il presente
Il Prefetto De Carlini ha evidenziato un aspetto cruciale: spesso ci sentiamo immuni rispetto a quelle generazioni degli anni ’20, ma anche oggi, dietro la sicurezza degli schermi dei nostri smartphone, si nascondono forme di odio e discriminazione. Giudizi, derisioni e bullismo virtuale sono moderni agguati che minano la convivenza civile, dimostrando che la lotta contro l’odio è un impegno sempre attuale.
La forza della musica
La commemorazione si è arricchita grazie all’intervento degli studenti del Liceo Musicale Adelaide Cairoli, che hanno eseguito brani musicali evocativi, contribuendo a creare un’atmosfera di riflessione e rispetto. Inoltre, un rappresentante della Consulta Provinciale degli Studenti ha preso la parola, sottolineando l’importanza del coinvolgimento delle nuove generazioni nel mantenere viva la memoria storica.

L’evento al Collegio Ghislieri ha ribadito come il ricordo dell’Olocausto debba essere un faro che guida la società verso una maggiore umanità. Solo attraverso la consapevolezza, l’educazione e il dialogo si può prevenire il ripetersi di simili tragedie e costruire un futuro fondato sul rispetto e sulla solidarietà.
