DISCUSSIONE

Garlasco, i nomi delle cartelle nel pc di Alberto Stasi

Il contenuto del computer mostrato a "Ore 14 di sera". Intanto sentiti amici di Sempio per il video trovato invece nel pc di Chiara Poggi

Garlasco, i nomi delle cartelle nel pc di Alberto Stasi

Nell’ultimo periodo, come riportato in diversi nostri articoli sul Delitto di Garlasco, l’attenzione si è spostata sui due pc di Chiara Poggi e Alberto Stasi.

Mentre si attende la chiusura delle indagini da parte della procura di Pavia, nei salotti televisivi i due computer hanno riacquistato centralità, soprattutto a proposito dei tanti ragionamenti sia sul movente – mai stabilito con certezza – che avrebbe spinto ad agire il condannato Alberto Stasi, sia sul possibile movente che avrebbe mosso l’attuale indagato Andrea Sempio.

Il video nel pc di Chiara Poggi: sentiti cinque amici di Sempio

Partiamo da Sempio e dal video che ritrae l’amico di Marco Poggi allora 19enne insieme ad altri compagni durante un raid notturno alla scuole che frequentavano a Sannazzaro de’ Burgondi.

Sempio a scuola

Un filmato trovato all’interno del pc della vittima, che rappresenta in qualche modo un inedito collegamento fra i due. Addirittura, secondo i consulenti informatici della prima indagine (iniziata nel 2007 e finita nel 2009), il video con Sempio sarebbe stata l’ultima cosa vista da Chiara sul suo computer quattro giorni prima dell’omicidio.

La novità è che negli ultimi giorni, sarebbero stati sentiti cinque diversi amici dell’epoca di Sempio, ai quali sarebbero state poste domande specifiche proprio su quel video, che evidentemente nell’ultimo periodo ha catalizzato interesse durante l’attività investigativa.

I nomi delle cartelle nel pc di Alberto Stasi a “Ore 14 di sera”

Ma torniamo invece al pc di Stasi, perché è scoppiato il dibattito dopo l’uscita mediatica degli avvocati di parte civile (della famiglia Poggi), secondo cui Chiara la sera prima di morire avrebbe messo mano al computer del fidanzato, mentre lui era tornato un momento a casa per occuparsi del cane, e avrebbe visualizzato l’anteprima della cartella in cui lui nascondeva file pornografici.

Un dibattito che s’è incentrato sul movente per giustificare il litigio tra i due che avrebbe poi portato al delitto.

A “Lo stato delle coseGiletti ha tirato fuori una chat del settembre 2006 in cui Chiara e Alberto sembrano complici della passione di lui per la pornografia, discutono di filmati da scaricare e di filmati piccanti da loro stessi girati (la cui esistenza è da sempre acclarata). Una complicità che sembra escludere che la passione di Stasi per la pornografia potesse essere il movente del delitto, anche se non sappiamo come il rapporto fra i due possa essersi evoluto da quel momento, in quasi un anno, fino a quel maledetto 13 agosto 2007.

Se n’è riparlato anche ieri, giovedì 22 gennaio 2026, nel programma Rai “Ore 14 di sera“, che ha approfondito il tema della famosa cartella “Militare” in cui Stasi aveva nascosto i file porno che collezionava.

Cartelle nel pc di Stasi

Insieme a varie foto di mezzi militari, in una sottocartella senza nome, il materiale era in primis suddiviso in “foto” e “video”.

Nella cartella “Video” i tre elementi archiviati sarebbero un video intimo suddiviso in tre parti, girato in Liguria nel settembre 2006 dalla coppia (sarebbe lo stesso citato nella chat resa pubblica da Massimo Giletti).

Nella cartella con le foto, altre undici sottocartelle, divise per generi: “Amateur” (893 elementi), “Beach” (360 elementi), “Big” (297 elementi), “Collant” (2497 elementi), “Facial” (306 elementi), “Forced” (6 elementi), “Mature” (376 elementi, “Orgy” (210 elementi), “Pregnant” (58 elementi, “Varie” (412 elementi) e “Virgins” (228 elementi). In quasi tutte queste cartelle, Stasi aveva creato anche altre sottocartelle.

In queste sottocartelle, anche foto amatoriali scattate da Stasi e secondo la criminologa Roberta Bruzzone, in una anche “selfie” dello stesso Stasi in biancheria da donna:

@rbenax_channel1 #delittodigarlasco #garlasco #chiarapoggi #albertostasi #andreasempio ♬ suono originale – rbenax_channel

Ad ogni modo, a “Ore 14 di sera” la discussione è ruotata attorno a queste cartelle.

Il generale Luciano Garofano, già consulente di Sempio, ha parlato di immagini “terribili“.

Il conduttore Milo Infante ha fatto invece chiaramente capire come dal suo punto di vista i nomi di per sé, così come la classificazione, vogliano dire poco:

“Sono semplicemente le classificazioni che si trovano sugli stessi siti porno”.

Anche la giornalista Rita Cavallaro ha sostenuto che, avendole viste, non sono affatto immagini “terribili” e che comunque Chiara non le avrebbe viste, ma avrebbe solo visto l’anteprima di quelle cartelle, con i soli nomi, e “per soli quindici secondi”. Mentre secondo il difensore di Stasi, Antonio De Rensis, è del tutto soggettivo il significato che ognuno dà al termine “sconvolgente” e che chi consuma determinato materiale porno non per questo è da considerarsi “deviato”.

Garofano e De Rensis

Per completezza, nel pc di Stasi erano stati ritrovati nella prima indagine avviata 18 anni fa anche file pedopornografici. Stasi stesso era stato processato per questo, ma anche assolto perché il materiale sarebbe stato scaricato massivamente dalla rete, “in blocco” insomma, e lui non si sarebbe neppure accorto della natura illecita del contenuto (che non avrebbe neppure mai aperto). Questo tema non è stato affrontato durante la trasmissione di Milo Infante.

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