L’Oltrepò Pavese, principale territorio italiano del Pinot Nero con oltre 3.000 ettari, punta a valorizzare il suo potenziale strategico grazie alla nuova Community “Visione Vino” e al forum di Voghera che analizzerà mercato, cambiamenti climatici e innovazione nella filiera vitivinicola.
Oltrepò Pavese, cuore pulsante del Pinot Nero
L’Oltrepò Pavese si conferma la patria italiana del Pinot Nero, con circa 3.000 ettari dedicati, pari a quasi il 25% della superficie vitata complessiva della zona. Su un totale di 13.500 ettari di vigneti, questo territorio rappresenta oltre il 62% della produzione vinicola lombarda, posizionandosi come la terza area mondiale per estensione del Pinot Nero, dopo Borgogna e Champagne. Il territorio si distingue anche per l’alta incidenza di vigneti certificati (98%) e per una varietà di suoli che consente al vitigno di esprimersi in numerose forme: dal rosso fermo al Metodo Classico, dai rosati alle vinificazioni in bianco.
Filiera vitivinicola, Lombardia settima in Italia
Una ricerca presentata da TEHA (The European House-Ambrosetti) evidenzia come la Lombardia occupi il settimo posto tra le regioni italiane per valore della filiera vitivinicola, con 459 milioni di euro generati nel 2024 dalla produzione certificata DOP e IGP. Tuttavia, secondo Benedetta Brioschi, Partner TEHA e Responsabile Food&Retail, il territorio mostra ancora un potenziale inespresso: la produzione certificata di Oltrepò Pavese Metodo Classico DOCG e Pinot Nero DOC si ferma a meno di un milione di bottiglie, malgrado i 2.800 ettari di Pinot Nero, evidenziando un margine strategico per lo sviluppo futuro.
Il Forum “Visione Vino”
Proprio a Voghera, simbolica “porta dell’Oltrepò”, si terrà il 16 e 17 ottobre il forum “Visione Vino” presso il teatro Valentino Garavani. L’evento presenterà in anteprima il “Rapporto Strategico Visione Vino 2026”, elaborato dalla nuova community TEHA, che analizzerà l’evoluzione dei consumi interni e dei mercati internazionali del vino.
“Abbiamo voluto ospitare a Palazzo Lombardia la presentazione del primo Forum della Community Visione Vino Oltrepò per testimoniare la centralità di un territorio, da sempre eccellenza vitivinicola, che grazie a un’autentica un’alleanza tra istituzioni e il supporto di una visione strategica potrà intercettare nuove traiettorie di sviluppo. Voghera, la mia città, sarà protagonista di questo evento, capace di accogliere le sfide legate all’innovazione, alle buone pratiche, alla valorizzazione del capitale umano e a produzioni sempre più sostenibili” ha commentato Elena Lucchini, assessore di Regione Lombardia alla famiglia, solidarietà sociale, disabilità e pari opportunità.

In Italia, i consumi interni continuano a calare, collocando il Paese al terzo posto mondiale, mentre i mercati esteri hanno registrato una diminuzione del 9,1% in volume rispetto al 2021, pur mantenendo stabile il valore complessivo. Il rapporto approfondirà anche l’impatto del cambiamento climatico, che nel 2024 ha segnato l’anomalia termica più alta mai registrata in Italia (+2,72°C), causando perdite agricole per 8,5 miliardi di euro e con una proiezione di oltre 13 miliardi entro il 2050. Particolare attenzione sarà dedicata all’enoturismo e al passaggio generazionale, ancora in corso nel 40% delle aziende vitivinicole.
Una filiera in trasformazione
“La filiera vitivinicola italiana sta vivendo una fase di profonda trasformazione. Da un lato l’incertezza geopolitica e il calo dei consumi ridisegnano la domanda; dall’altro il cambiamento climatico richiede nuove strategie produttive”, ha sottolineato Benedetta Brioschi, evidenziando come la community “Visione Vino” punti a supportare imprese e territori nell’anticipare i trend, rafforzare la competitività e valorizzare aree come l’Oltrepò Pavese.
Gian Marco Centinaio, Vice Presidente del Senato della Repubblica, ha aggiunto che la politica deve mantenere alta l’attenzione sul settore, suggerendo strumenti come il vino dealcolato, l’apertura di nuovi mercati e la promozione di etichette scientificamente corrette, con un’azione coordinata tra Paesi produttori europei.

Il valore del territorio
Secondo Tommaso Rossini, presidente di Assolombarda Pavia, aprire spazi di confronto sul vino significa riconoscere il valore dell’Oltrepò come sistema complesso che intreccia identità, impresa, paesaggio, cultura e mercati. Voghera è stata scelta per ospitare il forum come punto di accesso naturale per una platea nazionale, pur restando nell’ottica di provincia e prossimità, creando un luogo d’incontro tra filiera, imprese, istituzioni e comunità.
Aldo Poli, Vice Presidente della Camera di Commercio di Cremona-Mantova-Pavia, ha definito l’iniziativa un ambizioso progetto: trasformare l’Oltrepò Pavese nel centro gravitazionale del pensiero vitivinicolo italiano, una vera “Cernobbio del Vino”, capace di disegnare scenari futuri e valorizzare le eccellenze locali.
Giovanni Palli, presidente della Provincia di Pavia, ha infine sottolineato il valore simbolico di Voghera: un territorio che, tra eventi culturali, sportivi e iniziative produttive, rappresenta la porta d’accesso ideale per far dialogare mercati, istituzioni e imprese, consolidando l’Oltrepò Pavese come capitale italiana del Pinot Nero.