Una chat privata tra Chiara Poggi e Alberto Stasi mostra un rapporto intimo e complice tra i due fidanzati, smontando alcune teorie sul movente dell’omicidio di Garlasco. Un dialogo che evidenzia serenità e complicità.
Garlasco, in tv una chat inedita tra Chiara e Alberto
Il delitto di Garlasco continua a riempire studi televisivi e pagine giudiziarie, riaccendendo polemiche mai sopite. Nella puntata di “Lo Stato delle Cose” di lunedì 19 gennaio 2026, Massimo Giletti ha dedicato ampio spazio alle nuove consulenze e alle ricostruzioni alternative dell’omicidio di Chiara Poggi, dando voce a un confronto sempre più aspro tra la difesa di Alberto Stasi e i legali della famiglia della vittima.
Il clima è ormai da scontro frontale: da un lato chi ritiene definitiva la condanna, dall’altro chi contesta moventi e dinamiche che oggi tornano a essere rimesse in discussione, anche alla luce delle nuove indagini.

Il computer
Giletti apre la trasmissione delineando quello che definisce un nuovo terreno di battaglia. Secondo una consulenza informatica della famiglia Poggi, Chiara la sera prima di morire avrebbe utilizzato il computer di Alberto Stasi, accedendo a una cartella denominata “Militare” contenente materiale pornografico. Un elemento che, secondo l’ipotesi accusatoria, potrebbe rafforzare il movente.
Il conduttore, però, frena subito: dichiara di avere documenti che descrivono in modo diverso il rapporto tra Chiara e Alberto, anche sul piano dell’intimità e del rapporto con la pornografia.

La chat tra Alberto e Chiara
Il momento centrale della puntata arriva infatti quando Giletti mostra una chat privata tra Chiara e Alberto, risalente al 17 settembre 2006, che – secondo il conduttore – racconta un rapporto intimo e complice, anche sul tema della sessualità e della pornografia. Un elemento che, a suo giudizio, contrasta con l’idea di una scoperta traumatica alla base del movente.
Chiara: “Piuttosto, ora che sta trasferendo, quando ha finito, che faccio? Fa tutto da solo, giusto? Perché visto che devo andare a cucinare quando mi mandi l’altro filmino, mi fai uno squillo che vengo ad accettare. Ok?”
Alberto: “Siamo riusciti a trasferire 4 mega ne mancano ancora 370.”
Chiara: “Bene, quanti ne mancano?”
Alberto: “370, ma sono sicuro che fai anche in tempo a mangiare”.
Chiara: “Solo?”
Alberto: “Eh già ed è il filmino più corto”
Chiara: “È quello della montagna o il primo del mare?”
Alberto: “ Il primo del mare. Questo non è porno”.

Chiara: “Ha finito?”.
Alberto: “Guarda se va”
Chiara: “Funziona: che vergogna”

Alberto: ”Ti mando quello lunghissimo”
Chiara: “Quando lo guardo dovrò togliere l’audio che se no divento rossa”
Alberto: “Comunque l’audio tienilo che è pornissimo!”

Chiara: “Oggi pome che fai?”
Alberto: “Niente di particolare. navigherò un po’ su internet”
Chiara: “Cioè?”
Alberto: “Posso scaricare dei filmini porno, ma non mi sembra il caso, visto che dobbiamo trasferire quasi un giga”.
Chiara “Basta che non mi rallenti il trasferimento”
Alberto: “ Appunto”
Chiara: “Ecco appunto.
Alberto: “Ariappunto”.
Chiara: “Che fai? Scrivi quello che scrivo anch’io?”
Alberto: “L’ho scritto prima io.
Chiara: “Siamo proprio due polpastrelli telepatici, quasi.
Alberto: “Quasi. Come sono andate le melanzane?”
Chiara: “Ottime, che cuoca”
Alberto: “Brava Tata”.
Chiara: “Poi un giorno fai anche tu da cavia”.
Alberto: “Così poi fai la pappa anche per me”
Chiara: “T.V.B”.
Alberto: “Ciao tati”.
Lo scontro sui “moventi immaginati”
La chat accende il confronto in studio. Garofano sottolinea che Chiara dice “Che vergogna”, come a far capire che è una ragazza pudica:
“Dalle sentenze si rileva questo, un conto è l’erotismo, un conto scoprire abitudini del fidanzato che possono creare fastidio. Il movente non è stato individuato, ma nelle sentenze si fa riferimento a questo. Da quello che Reale mi disse tempo fa ci sono circa 7 mila file che fanno orrore“.
Una frase che fa sbottare l’avvocato De Rensis che chiude il dibattito con toni durissimi:
“Generale, di quello che dice Paolo Reale non mi interessa un fico secco, è un consulente di parte. Ora vedremo quello che diranno i nostri di periti. Stiamo parlando di moventi immaginati dalla sentenza!“
Anche perché se Chiara e Alberto nel settembre del 2006 era così intimi e complici, non possiamo sapere cosa possa essere successo nel giro di quasi un anno tra i due, come si sia evoluto il loro rapporto, nel settembre 2006 apparentemente complice anche sul terreno della pornografia.