CRONACA

Bracconaggio sul fiume Po: tre cacciatori sorpresi con richiami vietati e senza porto d’armi

Operazione "Eridano" coordinata dalla Polizia Provinciale di Pavia e WWF Lombardia: sequestrati fucili, dispositivi e oltre 20 uccelli

Bracconaggio sul fiume Po: tre cacciatori sorpresi con richiami vietati e senza porto d’armi

Tre bracconieri sono stati sorpresi sul fiume Po a Bastida Pancarana con richiami acustici vietati e senza porto d’armi; sequestrati fucili, dispositivi e 20 uccelli. Nell’operazione “Eridano”, coordinata da Polizia Provinciale e WWF Lombardia, sono stati utilizzati droni e intelligenza artificiale per contrastare il bracconaggio.

Bracconaggio sul fiume Po

Nei giorni scorsi il Corpo di Polizia Provinciale di Pavia, in collaborazione con le Guardie Venatorie Volontarie del WWF Lombardia – Nucleo di Pavia, ha portato a termine un’importante operazione antibracconaggio nel Comune di Bastida Pancarana. L’intervento ha permesso di sorprendere tre persone impegnate in attività venatoria illegale, utilizzando un richiamo acustico vietato per attirare le anatre selvatiche.

 

I cacciatori impiegavano un telefono cellulare con un’applicazione per riprodurre i canti degli uccelli, collegato a una cassa bluetooth per amplificare il suono, configurando così un illecito penale secondo la normativa vigente. La difficoltà dell’operazione è stata aumentata dal fatto che i bracconieri raggiungevano l’isola fluviale del Po tramite imbarcazione, rendendo complessa la verifica sul campo.

Operazione Eridano

Sequestri e irregolarità riscontrate

Durante i controlli è emerso che uno dei tre non possedeva il porto d’armi. La Polizia Provinciale ha quindi sequestrato i tre fucili utilizzati, il telefono cellulare, la cassa bluetooth e la fauna abbattuta: 17 alzavole e 3 fischioni.

L’operazione è stata denominata “Eridano”, richiamando l’antico nome mitologico del fiume Po. Questo appellativo sottolinea l’importanza di proteggere il corso d’acqua come habitat naturale, migratorio e ecosistemico dell’avifauna.

Operazione Eridano

Droni e intelligenza artificiale

Il successo dell’intervento è stato possibile grazie alla pianificazione delle Guardie WWF lungo il Po e all’uso di tecnologie avanzate. Droni dotati di sistemi di rilevamento termico e microfoni direzionali hanno permesso di localizzare i richiami vietati e monitorare i bracconieri.

Inoltre, sistemi di intelligenza artificiale distinguono il canto naturale degli uccelli da quello artificiale prodotto da dispositivi o app, mentre algoritmi di machine learning analizzano segnalazioni storiche, flussi migratori e previsioni meteorologiche. Questi strumenti consentono di individuare aree e tempi a rischio di bracconaggio, ottimizzando l’impiego delle risorse per la prevenzione e il controllo.

Operazione Eridano

“L’operazione rappresenta l’occasione per esprimere un sentito plauso alla professionalità, alla competenza e alla dedizione del Corpo di Polizia Provinciale di Pavia” afferma Antonio Delle Monache, Coordinatore Guardie WWF Lombardia “che negli ultimi anni, grazie a un’attività costante e capillare di controllo del territorio, ha contribuito in modo determinante a una radicale riduzione del fenomeno del bracconaggio nella provincia”.

L’Italia è tra i Paesi mediterranei con il più alto numero di illeciti venatori, rendendo fondamentali iniziative coordinate come quelle previste dal Piano Nazionale Antibracconaggio. Operazioni sul territorio, come quella di Bastida Pancarana, proteggono non solo la fauna selvatica ma anche gli ecosistemi locali, coerentemente con quanto sancito dall’articolo 9 della Costituzione italiana.

I cittadini sono invitati a segnalare animali selvatici in difficoltà o casi di caccia illegale al numero antibracconaggio 3287308288, oppure tramite la pagina Facebook delle Guardie WWF Lombardia.