In provincia di Pavia il 2026 si apre con crescita economica debole, con calo delle imprese e difficoltà di credito, ma l’export cresce del 46,6%, segnando una forte ripresa. CNA chiede politiche mirate per sostenere micro e piccole imprese.
Economia pavese: export in forte ascesa
Pavia si confronta con un avvio d’anno economico incerto. Le stime del Primo Focus 2026 sull’economia lombarda, redatto dal Centro Studi Sintesi per CNA Lombardia, indicano una crescita regionale del PIL pari allo 0,7%, con investimenti e consumi che procedono al rallentatore. Un trend che si riflette sul territorio pavese, dove le micro e piccole imprese, cuore pulsante dell’economia locale, continuano a registrare difficoltà.
Tessuto imprenditoriale in contrazione
Negli ultimi quattro anni, il numero di imprese attive in provincia di Pavia è diminuito del 3,3%, mentre l’artigianato ha subito una contrazione più marcata, pari al 6,8%, una delle più elevate della Lombardia. La scarsità di credito aggrava ulteriormente la situazione: tra il 2021 e il 2025 i prestiti alle imprese pavesi sono calati del 23,7%, colpendo in particolare le realtà più piccole e fragili.
Export: +46,6%
In controtendenza rispetto alla debolezza interna, l’export pavese emerge come elemento positivo: tra il 2021 e il 2025 le esportazioni sono cresciute del 46,6%, uno dei risultati migliori in regione. Questo incremento non riguarda soltanto il comparto artigiano, ma coinvolge l’intero sistema produttivo locale, dalle micro alle medie imprese, confermando la capacità di Pavia di competere sui mercati internazionali anche in un contesto economico complesso.
“Segnale incoraggiante”
“L’aumento dell’export è un segnale incoraggiante, ma non deve far dimenticare le criticità interne,” spiega Luciano Castellin, Presidente di CNA Pavia. “Il calo delle imprese attive, la crisi dell’artigianato e la riduzione drastica del credito rischiano di indebolire il nostro sistema produttivo. Servono strumenti concreti: accesso ai finanziamenti, politiche fiscali e industriali mirate, soprattutto per le micro e piccole imprese”.
Il costo della vita
A pesare sulla situazione economica locale è anche il forte aumento del costo della vita. Dal 2021 a oggi i prezzi di alimentari e bevande sono cresciuti del 22%, mentre le spese per casa, energia e acqua sono aumentate del 38%, comprimendo i consumi e la sostenibilità delle attività produttive.
“Tutelare la libertà d’impresa”
“Pavia possiede competenze, lavoro e capacità imprenditoriali: ora servono scelte politiche e strumenti adeguati per valorizzarle” afferma Castellin.
La richiesta di CNA è chiara: misure immediate per tutelare la libertà di impresa, sostenere gli investimenti e garantire condizioni eque di accesso al credito, evitando che la debolezza strutturale comprometta la resilienza dimostrata dal comparto export.