La Polizia di Stato ha denunciato due persone per il danneggiamento di tre bar del centro, colpiti nella notte con una pistola soft-air. Le indagini, avviate dopo le segnalazioni e l’analisi delle telecamere, hanno portato all’individuazione dei responsabili e al sequestro dell’arma.
Spari nella notte contro tre bar
Una serie di fori sulle vetrine di alcuni bar del centro di Pavia ha fatto scattare l’allarme nella mattinata di mercoledì 14 gennaio 2026. In un primo momento si è temuto il peggio: i danni lasciavano pensare a colpi d’arma da fuoco esplosi durante la notte. L’intervento immediato della Polizia di Stato ha però chiarito la natura dell’episodio e portato all’identificazione dei presunti responsabili.
I primi accertamenti
La segnalazione iniziale è arrivata alla Sala Operativa della Questura per alcuni fori riscontrati sulla vetrina di un bar in viale Vittorio Emanuele. Sul posto sono intervenuti la Squadra Mobile, una Volante e la Polizia Scientifica, che hanno effettuato i rilievi tecnici. Gli accertamenti hanno escluso l’uso di armi da fuoco: i danni erano compatibili con colpi esplosi da una pistola soft-air, che spara piccoli pallini di piombo.
Altri due locali danneggiati
Poco dopo il primo intervento, nuove segnalazioni analoghe sono giunte da via XX Settembre, dove altre due attività commerciali presentavano fori sulle vetrate. Anche in questo caso, le caratteristiche dei danneggiamenti hanno confermato l’utilizzo della stessa tipologia di arma, facendo ipotizzare un’unica azione coordinata.
Le indagini
Le indagini, avviate immediatamente dalla Squadra Mobile con il supporto delle Volanti, si sono concentrate sull’analisi delle telecamere di videosorveglianza cittadina. Le immagini hanno consentito di individuare un’auto sospetta dalla quale sarebbero stati esplosi i colpi nel corso della notte.
Il veicolo è stato intercettato e fermato in provincia di Pavia. A bordo si trovavano due persone: un uomo italiano, classe 1990, impegnato nell’imprenditoria locale, e una donna di nazionalità ucraina, classe 1992.
Secondo quanto emerso dagli accertamenti, la donna sarebbe l’autrice materiale dei danneggiamenti, mentre l’uomo avrebbe avuto un ruolo di supporto. L’azione sarebbe stata motivata da precedenti contrasti di natura professionale con alcuni gestori dei locali colpiti.
La successiva perquisizione domiciliare ha rafforzato il quadro probatorio, con il rinvenimento e il sequestro della pistola soft-air utilizzata.

Denunciati
Al termine delle formalità in Questura, entrambi sono stati denunciati a piede libero e denunciati all’Autorità Giudiziaria per i reati di danneggiamento aggravato e porto di armi od oggetti atti ad offendere.