Pavia si prepara ad accogliere simbolicamente l’avvicinamento alle Olimpiadi Milano-Cortina 2026 con una mattinata all’Università tra storia, sport, innovazione e sostenibilità. L’evento includerà interventi storici, una mostra sul Villaggio Olimpico e un simulatore virtuale di skeleton aperto al pubblico.
Pavia attende la fiamma olimpica
Pavia si appresta a vivere un momento speciale di avvicinamento ai Giochi Olimpici Invernali Milano-Cortina 2026. Il 15 gennaio 2026, presso l’Aula 7 del Polo Nuovo di Ingegneria dell’Università di Pavia, è in programma la mattinata “Attendendo l’arrivo della fiamma olimpica a Pavia”, un’iniziativa che unisce sport, cultura e innovazione.
Il Polo di Ingegneria è stato scelto come luogo simbolico per “attendere” l’evento, sottolineando come l’Olimpiade possa stimolare riflessioni e partecipazione collettiva anche fuori dai percorsi ufficiali.
Le origini olimpiche e i valori dello sport
L’incontro si aprirà con i saluti istituzionali e proseguirà con una serie di interventi dedicati alla storia e ai valori olimpici. Fausto Montana e Cesare Zizza guideranno il pubblico attraverso le origini greche dei Giochi, illustrando il contesto storico e culturale in cui nacquero e il significato etico che ancora oggi accompagna lo sport agonistico.
“Il Villaggio Olimpico di Cortina 2026”
Carlo Berizzi presenterà l’evoluzione dei villaggi olimpici e introdurrà la mostra “Il Villaggio Olimpico di Cortina 2026”, allestita dal 15 gennaio al 18 marzo 2026 presso il piano C del Dipartimento di Ingegneria.
Il villaggio di Cortina sarà interamente temporaneo, progettato secondo principi di reversibilità e sostenibilità per rispettare l’equilibrio paesaggistico. La mostra proporrà un percorso tra modelli, fotografie e video, approfondendo progettazione, tecnologia, accessibilità e inclusione, riflettendo sul rapporto tra grandi eventi e territorio.
L’esperienza dello skeleton
Uno dei momenti più attesi sarà la presentazione del simulatore virtuale di skeleton della pista di Cortina, sviluppato dal laboratorio RAMS dell’Università di Pavia. Hermes Giberti spiegherà come il sistema “human in the loop” riproduca in tempo reale le condizioni dinamiche di una discesa, integrando feedback visivi, vestibolari e propriocettivi, permettendo di vivere l’esperienza senza rischi e costi elevati. Durante le Olimpiadi sarà possibile provarlo al piano A del Dipartimento.
Pavia e lo sport
Alessandra Baretta e Roberta Manara guideranno poi il pubblico alla scoperta della storia sportiva dell’Università di Pavia, con documenti e materiali iconografici conservati nell’Archivio storico dell’Ateneo. L’intervento anticiperà la mostra che sarà inaugurata a febbraio 2026 nella sede centrale dell’Università, evidenziando il ruolo dello sport nella formazione e nella vita sociale degli studenti.
La mattinata si concluderà con l’inaugurazione ufficiale della mostra e una dimostrazione del simulatore di skeleton. Sono previsti anche interventi di studenti olimpici come “special guest”, per testimoniare il legame tra percorso universitario e attività sportiva ad alto livello.
Durante l’evento sarà inoltre presentato il programma delle iniziative dedicate al benessere fisico previste a Pavia durante le Olimpiadi, a cura del Prorettorato alla Persona e al Diritto allo Studio dell’Università.
