La giunta di Broni ha approvato il nuovo accordo per completare la bonifica dell’ex Fibronit: un milione di euro per interventi ambientali e controlli sull’amianto. Il provvedimento assicura continuità ai lavori e al monitoraggio della sicurezza del sito.
Ex Fibronit, via libera al nuovo accordo
La giunta comunale di Broni ha dato il via libera alla firma del nuovo Accordo di programma per l’ex Fibronit. Il sindaco Antonio Riviezzi è stato autorizzato a sottoscrivere il documento, fondamentale per completare le ultime fasi della bonifica e del ripristino ambientale del sito, riconosciuto come Sito di Interesse Nazionale.
A disposizione un milione di euro
Il nuovo accordo permetterà di impiegare poco più di 1 milione di euro, già disponibili grazie alle economie del secondo lotto di bonifica finanziato con fondi ministeriali e gestito dalla Regione Lombardia. Queste risorse saranno utilizzate per accertamenti sulla rete fognaria e sui materiali di rinterro degli scavi già effettuati, come richiesto da Arpa Lombardia e Provincia di Pavia. Inoltre, il quadro tecnico dell’area verrà aggiornato, passo indispensabile per progettare il terzo lotto di interventi.
Monitoraggio ambientale costante
Le attività prevedono anche il proseguimento del monitoraggio delle fibre di amianto aerodisperse, per garantire un controllo costante della sicurezza ambientale. Tutti gli interventi sono definiti e condivisi nelle conferenze dei servizi con Arpa Lombardia, Provincia di Pavia, Regione Lombardia e Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica.
Il precedente Accordo di programma, sottoscritto nel 2020, era ormai scaduto. Il nuovo documento permette di dare continuità agli interventi per la tutela ambientale e sanitaria, evitando interruzioni in un processo delicato e complesso.
“Con questo passaggio – commenta Riviezzi – si conferma l’impegno nel portare avanti il percorso di bonifica dell’ex Fibronit, garantendo la piena collaborazione istituzionale necessaria per utilizzare in modo corretto ed efficace risorse già disponibili. Ringrazio il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica e Regione Lombardia per l’attenzione costante riservata a Broni e a un tema così delicato per la salute pubblica”.
