DUBBI

Garlasco: DNA di Chiara finito in modo sospetto sui pedali della bicicletta di Stasi (per Le Iene)

De Giuseppe: "Credo che la Procura di Pavia abbia ben chiaro tutto: il movente, quante persone persone c’erano in quella villetta di via Pascoli nel giorno del delitto. Questa vicenda arriverà fino in fondo con un’altra verità"

Garlasco: DNA di Chiara finito in modo sospetto sui pedali della bicicletta di Stasi (per Le Iene)

I dubbi sul DNA trovato sui pedali della bici “Umberto Dei” di Alberto Stasi (in copertina), una delle prove chiave del delitto di Chiara Poggi a Garlasco: appare “troppo pulito” e in “quantità anomala”.

DNA sulla bicicletta: cosa non quadra

Un nuovo elemento portato alla luce da Alessandro De Giuseppe, inviato de Le Iene in merito al caso di Garlasco riguarda il DNA trovato sul pedale della bicicletta di Alberto Stasi che sarebbe stato trovato in quantità sorprendentemente elevata: 2,8 nanogrammi per microlitro, una concentrazione considerata dagli esperti incompatibile con superfici come pedali o suole di scarpe, che di norma restituiscono solo picogrammi, cioè tracce minime e spesso contaminate.

“Pulito” e in quantità “anomala”

Secondo i periti, tra cui il medico legale Francesco Maria Avato e il genetista Matteo Fabbri, il materiale genetico era “pulito” e integro, molto lontano dal DNA “sporco” che ci si aspetterebbe da oggetti esposti a fango, sudore e abrasioni. Anche Alberto Porta e Daniele Occhetti hanno definito la quantità rilevata “anomala” per una bicicletta o delle scarpe.

A rendere la situazione ancora più enigmatica è il momento in cui il DNA sarebbe stato rilevato: appena 15 minuti dopo una telefonata di un soggetto non identificato agli investigatori, proprio quando servivano elementi a carico di Stasi.

In precedenza, la bicicletta era stata esaminata con il Luminol senza alcun risultato. La domanda resta aperta: qualcuno avrebbe potuto posizionare il DNA? Per ora, la questione non ha risposte certe.

Le due biciclette

Nel caso di Garlasco, le biciclette – ricordiamolo – riferite ad Alberto Stasi e alla sua famiglia sono due.

Quella di cui abbiamo parlato poc’anzi è la bici da uomo Umberto Dei bordeaux, che secondo le indagini culminate con la condanna dell’allora fidanzato della vittima, sarebbe stata utilizzata da quest’ultimo per recarsi in via Pascoli nel primo pomeriggio per inscenare il “finto ritrovamento” del cadavere.

Ce n’è poi un’altra, la bici nera da donna, che invece secondo la ricostruzione sarebbe stata utilizzata in mattinata per raggiungere la villetta dei Poggi e compiere l’omicidio.

La bici nera da donna

La Umberto Dei è stata sequestrata immediatamente dopo il delitto, l’altra (custodita nell’officina del padre di Alberto) anni dopo.

Entrambe sono state protagoniste negli anni anche di un dibattuto “scambio di pedali” sul quale non è stata mai raggiunta alcuna certezza.

I testimoni delle Iene

Anche altri elementi del caso restano controversi.

Il DNA trovato sotto le unghie di Chiara Poggi corrisponderebbe a Sempio, che però avrebbe lo scontrino del parcheggio come un possibile alibi. Nonostante la posizione di Sempio sembri complicata, i testimoni la mattina del 13 agosto 2007 , giorno del delitto, avrebbero visto altre persone nei pressi della villetta di via Pascoli: l’operaio Marco Muschitta dichiarò di aver visto una ragazza bionda allontanarsi in bicicletta dalla villetta dei Poggi, impugnando un oggetto che potrebbe essere l’arma del delitto. Muschitta in seguito ritrattò, definendosi “stupido”, e fu ritenuto inattendibile dai giudici.

De Giuseppe rivela che ci sarebbe un secondo testimone che confermerebbe quanto dichiarato da Muschitta, ma che non può rivelarne l’identità:

Muschitta non è l’unico che ha visto quello che ha visto. Ho trovato una persona che conferma la stessa scena”.

A fine anno ospite al podcast “Oltre la tempesta” De Giuseppe aveva dichiarato:

Credo che la Procura di Pavia abbia ben chiaro tutto: il movente, quante persone persone c’erano in quella villetta di via Pascoli nel giorno del delitto. Questa vicenda arriverà fino in fondo con un’altra verità”.

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