NATURA

La spettacolare invasione di libellule migratrici nel Pavese: risaie trasformate in oasi vitali

L’Anax Ephippiger trova nelle campagne pavesi un habitat ideale per riprodursi portando anche benefici, come la riduzione delle zanzare

La spettacolare invasione di libellule migratrici nel Pavese: risaie trasformate in oasi vitali
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Milioni di libellule Anax ephippiger stanno attraversando la Pianura Padana e trovano nelle risaie del Pavese un habitat ideale per riprodursi. Un fenomeno naturale spettacolare, che intreccia agricoltura e biodiversità, e che porta anche benefici concreti alle comunità locali riducendo temporaneamente la presenza delle zanzare.

Invasione di libellule nel Pavese

Milioni di libellule della specie Anax ephippiger, lunghe fino a 7 centimetri e dall’aspetto quasi preistorico, stanno sorvolando la Pianura Padana in una delle più imponenti migrazioni del mondo degli insetti. Provenienti dall’area afroasiatica, hanno scelto il cuore della Lombardia come tappa privilegiata per riposare e riprodursi prima di riprendere la rotta verso sud.

Le risaie pavesi come nursery naturale

In questo straordinario viaggio, la provincia di Pavia gioca un ruolo centrale. Le risaie che punteggiano il territorio, insieme a quelle del Novarese e del Vercellese, si rivelano ambienti cruciali per la deposizione delle uova e lo sviluppo delle larve. Le acque poco profonde e riscaldate dal sole creano le condizioni perfette: sviluppo rapido, pochi predatori e ampi spazi in cui la nuova generazione di libellule può crescere.

Le libellule migratrici

Il ricercatore Giacomo Assandri, zoologo dell’Università del Piemonte Orientale, sottolinea come questi bacini artificiali siano diventati veri poli di attrazione per le Anax ephippiger, tanto da trasformare la Lombardia in un habitat temporaneo indispensabile.

Migrazioni di massa

Le migrazioni di massa delle libellule non sono una novità: già a metà Ottocento si parlava di “legioni” di insetti in movimento nelle serate estive. Ma negli ultimi anni l’intensità del fenomeno è aumentata, fino a superare nel 2025 i numeri record del 2019.

La conformazione geografica facilita il passaggio: superate le Alpi attraverso le valli del Cuneese, le libellule trovano nel Pavese e nella Lombardia un’area fertile e ospitale. Qui, l’espansione delle risaie ha moltiplicato gli habitat favorevoli, trasformando i campi allagati in una tappa obbligata della loro strategia migratoria.

Le libellule migratrici

Meno zanzare

Oltre al fascino naturalistico, le Anax ephippiger portano con sé un aiuto concreto alle comunità locali. Durante la loro presenza, predano in gran numero insetti volatori, comprese le fastidiose zanzare tigre.

"Si tratta di un servizio ecosistemico gratuito e naturale" spiega Assandri. "Pur limitato nel tempo, il passaggio delle libellule contribuisce a ridurre la pressione delle zanzare proprio nel momento di picco della loro presenza".

Il Pavese, sospeso tra campi coltivati e acque stagionali, diventa così il simbolo di un intreccio unico: l’agricoltura che plasma il paesaggio e la natura che lo trasforma in un crocevia migratorio. Un equilibrio fragile ma prezioso, che rende visibile il legame profondo tra uomo e biodiversità nel cuore della Pianura Padana.