Oltrepò Pavese

Cala il sipario sulla prima edizione del Cigognola Summer Festival

Quattro serate di musica e danza, con artisti del panorama internazionale e il gran finale dei ballerini dell'Opera di Parigi.

Cala il sipario sulla prima edizione del Cigognola Summer Festival
Eventi Oltrepò, 20 Luglio 2021 ore 10:13

Con il gran finale dei ballerini dell’Opera di Parigi, domenica 18 luglio si è conclusa tra gli applausi la prima edizione del Cigognola Summer Festival. Quattro serate dedicate alla cultura nella splendida cornice del Castello di Cigognola.

Conclusa la prima edizione del Cigognola Summer Festival

Nel cuore dell’Oltrepò Pavese, presso lo storico Castello di Cigognola, si è tenuta dal 15 al 18 luglio la prima edizione del Cigognola Summer Festival. Quattro serate di musica e danza, con artisti del panorama internazionale, per valorizzare storia, cultura e tradizione vitivinicola dell’Oltrepò Pavese.

Pieno successo per la rassegna ideata da Letizia e Gabriele Moratti, che ha raccolto l’apprezzamento e il caloroso favore dei 200 invitati presenti alla prima edizione di questo appuntamento, che in futuro avrà cadenza annuale.

Il ricco programma

Gli spettacoli, tenuti nella scenografica piazza antistante il Castello, hanno visto l’alternarsi di generi differenti. Nella serata d’apertura del 15 luglio è stato protagonista il jazz del Carlo Milanese Quintet e del pianista Andrea Pozza. Sulle note dei grandi compositori statunitensi, come George Gershwin, Cole Porter, Duke Ellington e Jimmy van Heuse, il pianista Andrea Pozza e l’ensemble guidata dal batterista Carlo Milanese hanno conquistato i presenti con un’esecuzione coinvolgente, che ha riscosso tanto entusiasmo da spingere organizzatori e performer a prolungare la durata dell’esibizione oltre il previsto. Applausi a scena aperta per la giovanissima voce di Lorenzo Milanese, figlio di Carlo, che nel finale ha preso posto alla batteria in You’d Be So Nice To Come Home To, magnificamente interpretata dall’ultima ospite della serata, la cantante Mila Ogliastro.

L’orchestra dei Cameristi della Scala e il violino solista Francesco Manara hanno proposto nella serata del 16 luglio l’eclettico concerto “Le Otto Stagioni”, già apprezzato in prestigiosi palcoscenici internazionali. Eccellente accoglienza per questo suggestivo accostamento e dialogo tra il barocco delle Quattro Stagioni di Antonio Vivaldi e Las Cuatro Estaciones porteñas di Astor Piazzolla, connubio di musica classica, jazz e “nuevo tango”. Chiusura tra gli applausi sulle note di Oblivion, tra i brani più celebri e amati del compositore argentino.

Il 17 luglio è stata la volta della musica lirica, con il soprano Sara Cappellini Maggiore e il tenore Alessandro Fantoni, accompagnati al pianoforte da Danilo Dellepiane, in alcune delle più celebri arie del repertorio operistico e in brani della tradizione classica e popolare. Molto apprezzata l’intensità dell’interpretazione della Cappellini Maggiore nell’aria Casta Diva dalla Norma di Bellini e quella di Fantoni nella pucciniana E lucevan le stelle dalla Tosca. Chiusura con bis ed esecuzione in duetto di ‘O Sole Mio.

Gran finale nella serata del 18 luglio con i ballerini dell’Opera di Parigi. Gli artisti si sono esibiti in uno spettacolo che rappresenta una vera e propria antologia tratta dal vastissimo repertorio della compagnia, e che ha visto l’alternarsi di grandi classici senza tempo e coreografie contemporanee. Avvio in grande stile con gli étoile Léonore Baulac e Germain Louvet ne Il Lago dei Cigni, coreografia di Rudolf Nureyev e musica di Tchaïkovski. La performance è proseguita con le esibizioni di Letizia Galloni e Axel Ibot su creazione e musiche di Thom Willems; a seguire Emilie Fouilloux e Audric Bezard sulle note di Stravinsky; Antoine Kirscher in Formidable, coreografia di Vincent Chaillet e musica di Charles Aznavour; Nick Coutsier e, ancora, Axel Ibot in Balade di Tchaïkovski; Letizia Galloni e Yvon Demol ne Il Bacio Nel Parco, musica di Mozart; Daniel Stokesin in Camille, su musiche di Ravel e coreografia di Demol. Finale affidato a Bianca Scudamore e Antoine Kirscheral in un magnifico pas de deux dal Don Chisciotte, nella versione coreografica di Nureyev, su musica di Ludwig Minkus.

I proventi della vendita dei biglietti per assistere a questa esibizione sono stati devoluti all’Associazione senza scopo di lucro What Dance Can Do, che organizza programmi di danza ed eventi per bambini e adolescenti resi vulnerabili dalla povertà, dalla malattia o dall’esilio.
A conclusione del Festival si è tenuta la cena di chiusura, cui hanno preso parte Gabriele e Letizia Moratti, che intrattengono con Cigognola un rapporto speciale:

“Questo Castello ha una tradizione millenaria, incastonata nella cornice di un luogo incantevole, dove si respira un’atmosfera ricca di storia e di vitalità. Sono particolarmente felice che Gabriele abbia ideato questo Festival e del successo di questo progetto, che ha saputo coniugare in modo innovativo storia, eccellenze del territorio ed esperienze artistiche internazionali. Un’occasione unica per celebrare l’Oltrepò Pavese e le sue specificità. Penso alla tradizione vitivinicola ed enogastronomica, certamente, ma anche alle sue risorse naturalistiche e al suo mosaico di biodiversità”.

Gabriele Moratti, che lavora con rinnovata passione per condurre Cigognola e l’Oltrepò a nuovi ambiziosi traguardi, esprime piena soddisfazione per la riuscita della rassegna: “Questa prima edizione del Cigognola Summer Festival è stata, come ci eravamo proposti, un’occasione preziosa per promuovere l’Oltrepò pavese. È un territorio che amo, a cui è legata la storia della mia famiglia. Per valorizzarne le potenzialità abbiamo voluto un progetto attento all’innovazione e al futuro.

Il Festival, inoltre, ci ha concesso l’opportunità di dare il nostro sostegno a una causa che ci sta a cuore. Nella manifestazione, infatti, ha trovato spazio una raccolta fondi a scopo benefico in favore della Midnight Foundation, associazione per la ricerca oncologica.”

Nel corso delle quattro serate gli ospiti hanno potuto degustare i vini della Maison. Protagonista una selezione di bollicine da uve di Pinot Nero della linea Metodo Classico Moratti.

il festival è stato organizzato in collaborazione con Emilie Fouilloux, responsabile dei progetti creativi del Castello di Cigognola.

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