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Anche gli universitari pavesi in sfida sul ring dell’arbitrato a colpi di memorie difensive e tecnica oratoria

Al via oggi l’AIA–CAM Pre-Moot: 19 squadre, 5 round, 2 team in finale. Simulazioni di udienze e dibattiti davanti a un Tribunale Arbitrale.

Anche gli universitari pavesi in sfida sul ring dell’arbitrato a colpi di memorie difensive e tecnica oratoria
Scuola Pavia, 11 Febbraio 2021 ore 13:00

Oggi e domani Milano ospita una speciale competizione che vede studenti universitari provenienti dai quattro angoli del mondo – dalla Russia all’India, dal Guatemala alla Turchia – sfidarsi su tecniche di difesa persuasiva, con l’ambizione di diventare esperti di arbitrato commerciale.

Cento universitari in sfida

Si tratta della 6° edizione dell’AIA CAM Pre-Moot, organizzata dalla Camera Arbitrale di Milano e dall‘AIA, l’Associazione Italiana per l’Arbitrato, che vede coinvolti 100 studenti di 19 Università provenienti da tutto il mondo e 60 tra coach e arbitri.

Che cosa è un “Moot”

Il “mooting” un’attività curriculare diffusa in molte scuole di diritto e si basa sull’apprendimento delle tecniche di difesa persuasiva. Gli studenti (detti “mooters”) partecipano a procedimenti arbitrali simulati, che comportano la stesura di memorie e discussioni orali. I ragazzi, durante gli incontri svolti in forma di dibattiti, affrontano un caso giuridico davanti ad un collegio di arbitri; mettono così in pratica le competenze e le conoscenze acquisite durante gli anni di studio, simulando le sfide tipiche dei legali di parte: gestione del tempo, responsabilità e organizzazione. L’evento di oggi prende il nome di “Pre-Moot”, perché in questi due giorni gli studenti si preparano per partecipare alla competizione internazionale di arbitrato di Vienna, Willem C. Vis International Commercial Arbitration Moot, giunta alla sua 28° edizione che si terrà dal 26 marzo al 1 aprile 2021.

Come avviene il “Pre-Moot AIA-CAM”

In questa 6° edizione i ragazzi si sfidano in 5 round (simulando udienze arbitrali); al termine i due migliori team parteciperanno alla finale e dibatteranno davanti a un Tribunale Arbitrale composto da Paolo Marzolini, in qualità di Presidente, Partner, Patocchi & Marzolini di Ginevra; Maria Beatrice Deli, Segretario Generale di AIA; Stefano Azzali, Direttore Generale di Camera Arbitrale di Milano.

Il caso giuridico: verrà dibattuto il caso di una transazione di vendita internazionale soggetta alla Convenzione delle Nazioni Unite sui contratti di vendita internazionale di beni del 1980, coinvolgendo anche questioni procedurali dell’arbitrato, come la giurisdizione e i poteri di un tribunale arbitrale. Criteri per valutare il team migliore: presentazione efficace e sequenza logica dell’arringa, capacità persuasiva delle conclusioni, conoscenza della legge e del caso giuridico, linguaggio ritmato e scandito, capacità di coinvolgimento degli arbitri e di reazione controllata a domande incalzanti.

È possibile assistere alla finale che si terrà il 12 febbraio dalle 15.00 alle 16.30 previa registrazione alla mail eventiadr@mi.camcom.it.

“Ottimo trampolino di lancio”

“Queste competizioni di arbitrato come il “Pre-Moot” – ha dichiarato Stefano Azzali, Direttore Generale della Camera Arbitrale di Milano – rappresentano un ottimo trampolino di lancio per i giovani, che un domani si proietteranno nell’ambito legale e nella gestione di controversie attraverso l’arbitrato. La Camera Arbitrale di Milano da anni, promuovendo queste iniziative, si impegna per valorizzare i futuri professionisti e a migliorare la già elevata qualità di competenze presenti nel settore. L’arbitrato è un servizio di risoluzione delle controversie sempre più in crescita: abbiamo registrato nel 2020 un incremento del 18% delle domande depositate. Sempre più le imprese riconoscono l’efficacia dell’arbitrato nel risolvere le controversie in un tempo ragionevole e, come sappiamo, l’efficienza della giustizia è uno degli indicatori più importanti per favorire la competitività e il consolidamento economico di un Paese, tema questo al centro del dibattito politico anche nell’ottica di definizione del Recovery Plan”.

“Dal 2016 AIA e CAM – ha dichiarato Maria Beatrice Deli, Segretario Generale dell’AIA, Associazione Italiana per l’Arbitrato – hanno unito le forze per poter offrire agli studenti delle università italiane un’occasione unica di mettersi alla prova ed affinare le abilità di elaborazione di memorie scritte e soprattutto di presentazione ed oral advocacy, fornendo loro la possibilità di meglio comprendere le dinamiche dell’arbitrato internazionale. Questo è il fondamentale obiettivo del Willem C. Vis Moot, che allo stesso tempo offre un’eccezionale opportunità di conoscere professionisti del settore e altri studenti provenienti da tutto il mondo, coinvolti nella stessa iniziativa. Anche quest’anno come AIA e CAM, facendo fronte alle difficoltà logistiche determinate dalla pandemia, ci proponiamo di garantire ai 19 team partecipanti da ogni parte del mondo la medesima esperienza, anche se virtuale, mettendo l’attività delle due più importanti istituzioni italiane di questo settore al servizio della formazione dei professionisti dell’arbitrato”.

Sul ring anche l’Università di Pavia

Le 19 Università partecipanti alla 6° edizione: Hellenic Republic National and Kapodistrian University of Athens (Grecia); Bilkent University, Ankara (Turchia); Alma Mater Studiorum Università di Bologna (Italia); Università Commerciale Luigi Bocconi (Italia); Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano (Italia); MGIMO University of Mosca (Russia); Università degli studi di Milano La Statale (Italia); University of Montenegro, Podgorica (Montenegro); Università di Pavia (Italia); Raboud University of Nimega (Paesi Bassi); Rafael Landivar University, Guatemala City (Guatemala); Dr. Ram Manohar Lohiya National Law University, Lucknow (India); Roma Tre Università degli Studi (Italia); Sciences Po Paris Law School (Francia); University of St. Gallen (Svizzera); Università di Torino (Italia); Università di Verona (Italia), University of Muenster (Germania), University of Belgrado (Serbia).

Arbitrato Semplificato: è una nuova procedura in vigore dal 1° luglio 2020 in Camera Arbitrale di Milano; riduce tempi e costi rispetto al procedimento arbitrale ordinario. Si applica: 1) per procedimenti con valore non superiore a 250 mila euro; 2) per procedimenti senza alcun limite di valore economico, se le parti richiedono espressamente la procedura semplificata. Costi: sono ridotti di 1/3 rispetto all’arbitrato ordinario (-30% sia gli onorari di Camera Arbitrale di Milano, che gli onorari dell’arbitro unico). Tempi: 6 mesi rispetto ai 12 mesi necessari nel procedimento ordinario per arrivare a una decisione. Caratteristiche: la decisione è sempre affidata ad arbitro unico (anziché ad un collegio di tre arbitri); il numero di memorie è sensibilmente ridotto; l’istruttoria si svolge al massimo in un’unica udienza.

Arbitrato: che cosa è. L’arbitrato è uno strumento con cui risolvere liti civili e commerciali, in ambito domestico e internazionale, in alternativa alla via giudiziaria ordinaria. Caratteristica fondamentale è la possibilità per le parti di scegliere i soggetti che decideranno la lite tra tecnici ed esperti della materia, escludendo il ricorso al giudice ordinario. L’arbitro emette una vera e propria sentenza, il lodo arbitrale. A seguito della sottoscrizione di numerose convenzioni internazionali, in particolare quella di New York del 1958, ratificata da oltre 145 Stati, il lodo arbitrale può essere riconosciuto ed eseguito in gran parte del mondo. Ciò rappresenta un importante vantaggio nella risoluzione di controversie che coinvolgono parti di nazionalità diverse. È possibile utilizzare l’arbitrato se le parti hanno inserito, nel contratto o nello statuto sociale, una clausola arbitrale oppure, qualora la lite sia già insorta, abbiano redatto un compromesso.

Studi legali e enti a sostegno della 6° edizione del Pre-Moot: Chiomenti; Cleary Gottlieb; Bonelli Erede with Lombardi; Clifford Chance; C.M.S. Law. Tax; DLA Piper; Legance Avvocati Associati; Linklaters; Elexi; Pavesio e Associati with Negri-Clementi; SIOI Servizio Piemonte e Valle d’Aosta, UNA Italy; Università di Verona.

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