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I dolci tipici delle regioni italiane: ecco i più conosciuti

I dolci tipici delle regioni italiane: ecco i più conosciuti
Idee & Consigli 20 Marzo 2022 ore 07:00

L'Italia non è solo la culla del Rinascimento, come citava un vecchio spot, ma è anche simbolo di convivialità a tavola e sinonimo di ottimo cibo. La nostra dieta mediterranea poi è una delle migliori per restare in forma e in salute e da tempo è anche Patrimonio dell'Umanità.

Antipasti, primi piatti, secondi, contorni, ogni regione custodisce antiche ricette e pietanze dal gusto unico spesso tramandate da generazioni e oggi rivisitate dai grandi chef in chiave gourmet. Ma sono soprattutto i dolci a farla da padrona in tavola e a contraddistinguere ogni regione in modo netto.

Potremmo dire che sono proprio i dessert quelli che restano più impressi quando si viaggia per l'Italia e che, a fine pasto, riescono a concludere il menù in maniera inenarrabile. Alcuni dolci sono frutto di contaminazioni leggendarie e avvenute migliaia di anni fa, altri hanno origine più recente, molti sono pure esportati all'estero e sono rientrati a far parte delle tradizioni dell'intero nostro paese specie in alcune festività. Basti pensare al panettone che, originariamente solo milanese, oggi viene realizzato in tutto lo stivale e diventa la base perfetta per enfatizzare le leccornie di ogni angolo italiano.

Ma quali sono i dolci tipici di ogni regione? Scopriamo in questa guida i più famosi, quelli che sono ormai simbolo di una cultura specifica e che sono in grado di stupire anche i palati più difficili.

La Sicilia e il cannolo

Il cannolo è senza dubbio il dessert più amato e simbolo della Sicilia, anche se ogni città lo realizza in modo leggermente diverso. Le varianti sono veramente migliaia, spesso tramandate in famiglia, ma secondo i pasticceri più tradizionali del posto, i prodotti che non si possono variare riguardano la farcia che deve essere rigorosamente di ricotta di pecora freschissima e lo zucchero al velo. I canditi servono solo per guarnire le estremità e le gocce di cioccolato, spesso presenti nella farcia, sono solo un vezzo moderno che non ha nulla a che vedere con la tradizione.

La cialda del cannolo deve essere fritta, croccante, per questo i cannoli si compongono all'ultimo momento, e nell'impasto non devono mancare cannella e cacao, anche se in alcune città si omette uno o più ingredienti.

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La Sardegna e le seadas

In Sardegna solo le seadas a essere state incoronate come dolce tipico dell'intera regione. Sono dischetti realizzati con semplice pasta stesa a mano e fritti tradizionalmente. Oggi per ridurre l'apporto calorico e per rendere il dessert più digeribile si usa l'olio per friggere i dischetti di pasta, ma il risultato è comunque ottimo. È però la farcia che contraddistingue il dessert: si tratta di un ripieno composto da formaggio di pecora, ma ogni zona della regione usa qualità diverse in base a ciò che produce più di sovente. Si trovano seadas ad esempio con formaggio piccante, ma ciò che non deve mai mancare è lo strato finale di miele, da stendere generosamente sulle seadas a fine cottura.

Il Piemonte e il bonèt

Il bonèt non è noto a tutti, ma è il simbolo più dolce della regione Piemonte. Si tratta di una mattonella dalla consistenza simile a quella del budino e realizzata con tante uova, cacao, amaretti, latte e rum, una vera bomba calorica ma che ha un gusto unico e che vale almeno un assaggio. Sono tutti ingredienti semplici ma tipici della zona e che restano invariati da generazioni; quasi tutti i ristoranti della regione lo propongono anche se si gusta soprattutto in inverno. Ma non è tutto, secondo al ricetta originale il dolce bonèt deve essere ricoperto da uno strato sottilissimo di caramello a fine cottura. Questa avviene in forno ma a bagnomaria ed è passaggio fondamentale al fine che tutti gli ingredienti ti si rapprendano.

La Valle d'Aosta e le tegole

Cosa sono le tegole della Valle d'Aosta? Si tratta di biscottini molto, molto sottili e che ricordano appunto le più tradizionali tegole che ricoprono i tetti delle case tipiche della regione. Questi croccantissimi biscottini sono realizzati con un impasto ricco di mandorle, nocciole, zucchero, albumi e poco latte, si cuociono nel camino o nel forno e si inzuppano nel tè, nell'amaro a fine pasto, o semplicemente nel latte. Possiamo tranquillamente dire che una tira l'altra.

La Liguria e i canestrelli

In Liguria il dolcetto tipico più dolce e famoso è il canestrello, un biscottino a forma di fiorellino ricoperto da uno strato generoso di zucchero al velo. I bon-bon vengono realizzati grazie ad una frolla di farina di mandorle e burro, ingredienti semplici ma distintivi che rendono questi biscotti amatissimi e versatili.

La Lombardia e la sbrisolona

Il Lombardia uno dei dolci più tipici è la torta sbrisolon, dolce tipico del cremonese, anche se alcuni molto erroneamente dicono sia del varesotto. Si chiama sbrisolona perché molto friabile, diciamo pure che si sfalda in mano ed è realizzata con un impasto che forma delle grossolane briciole. Tra gli ingredienti per la frolla il burro autoctono, le mandorle, lo zucchero, questo può essere anche cosparso sul finale, dopo la cottura in forno.

Il Veneto e il pandoro

Il pandoro di Verona è il dolce più conosciuto e riconducibile alla tradizione veneta. È uno dei dolci lievitati simbolo del Natale italiano e oggi è gustato in tutte le regioni dello stivale e prodotto anche dai pasticceri e panificatori più diversi. Per chi si trova in vacanza a Verona, in particolare nel periodo festivo, a fine pasto non può mancare questo piatto tipico della cucina veronese.

Sono caratteristici la pasta soffice, l'aroma di vaniglia e la spolverata di zucchero al velo finale, nonché la forma svettante e a sezione di stella.

Il Trentino-Alto Adige e lo strudel

In Trentino Alto Adige il dolce tipico è lo strudel, un impasto friabile che racchiude un cuore ricco di mele a pezzetti, uvetta, cannella, pinoli. Si utilizzano, da tradizione, soprattutto ingredienti autoctoni come le mele del Südtirol, ma le varianti sono infinite e anche i vari ristoranti di zona propongono le loro specialità. Qualche esempio? Lo strudel ai frutti rossi, con aggiunta di amaretti, di cacao, con impasto al cioccolato, con le prugne, ecc. Secondo la tradizione il classico strudel andrebbe cosparso con una crema di vaniglia una volta sfornato, ma molti lo apprezzano con una palina di gelato accanto o con la panna montata fresca.

Il Friuli Venezia-Giulia e il tiramisù

Infine tra i dolci tipici delle regioni italiane concludiamo con il tiramisù, dessert al cucchiaio tipico del Friuli Venezia-Giulia. La ricetta originale prevede l'utilizzo dei biscotti savoiardi, della crema di tuorlo d'uovo a crudo e mascarpone e di cacao per guarnire. Si formano vari strati alternati e ogni biscotto deve essere imbevuto quanto basta nel caffè. Ricordiamo che la crema prevede l'utilizzo di alcolici quali il rum, il Marsala, o il vino Moscato tipico della zona. Come ben sapete oggi il tiramisù è declinato in infinite varianti, ma solo in questa regione si trova quello originale e c'è anche un contest annuale che decreta il migliore.

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