Tavolo competitività a Pavia

Piani, Mattinzoli e Sertori: importante momento di confronto e dialogo con il territorio.

Tavolo competitività a Pavia
Pavia, 26 Giugno 2018 ore 07:21

Tavolo competitività a Pavia: Piani, Mattinzoli e Sertori insieme al presidente Attilio Fontana.

Tavolo competitività a Pavia

“Il Tavolo di oggi rappresenta l’ennesimo momento di confronto avviato dalla Presidenza della Regione”. Lo hanno sottolineato gli assessori Silvia Piani (Politiche per la famiglia, Genitorialità e Pari Opportunità), Alessandro Mattinzoli (Sviluppo economico) e Massimo Sertori (Enti locali, Montagna e Piccoli comuni) che, insieme al presidente Attilio Fontana hanno partecipato, nella giornata di ieri 25 giugno, al Tavolo per la Competitività di Pavia.

Piani: puntare su AQST ed infrastrutture

“L’aggiornamento del Tavolo è fondamentale – ha detto l’assessore Piani – tante cose sono cambiate rispetto al precedente, tanti passi in avanti sono stati fatti. Cito ad esempio lo studio di fattibilità sul ponte della Becca, la delibera recentemente approvata, che prevede lo stanziamento di 800.000 euro, rappresenta una prima e fondamentale tappa verso la realizzazione del nuovo collegamento”. “Il potenziamento delle infrastrutture è un tema ai primi posti in agenda, così come il recupero dell’area ex NECA – ha aggiunto – spesso concepita come un problema quando in realtà rappresenta una grande opportunità. A tal proposito, sono convinta che debba essere perseguito l’utilizzo integrato dei Fondi Europei FESR e FSE 2014-2020 per il sostegno dei processi di riconversione delle aree inutilizzate. Per quanto concerne la viabilità, relativamente al collegamento Vigevano-Malpensa, è indispensabile migliorare l’accessibilità allo scalo aeroportuale, in continuità con il collegamento Boffalora-Malpensa. Così come fondamentale è il tanto atteso raddoppio della linea ferroviaria Milano-Mortara e la realizzazione di un nuovo binario in affiancamento a quello esistente e la riqualificazione di tutta la linea”. L’assessore Piani ha concluso richiamando l’Accordo Quadro di Sviluppo Territoriale (AQST) che – ha aggiunto “credo possa davvero rappresentare lo strumento attraverso cui declinare e attuare anche quelle iniziative ed interventi che emergono da questo Tavolo”.

Sertori: Lombardia accompagna esigenze territorio

“Bisogna muoversi in due direzioni – ha detto Sertori – da una parta Regione Lombardia deve accompagnare le esigenze del territorio, di cui il Tavolo di oggi infatti rappresenta un momento fondamentale. Dall’altro lo Stato deve affiancare ed appoggiare queste aree e non prosciugarle di risorse. Tra le mie deleghe c’è la Programmazione negoziata che permette, tramite accordi tra pubblico e privato, il recupero di aree dismesse, come ad esempio quella dell’ex NECA su cui abbiamo posto una particolare attenzione”.

Mattinzoli: infrastrutture e snellimento burocrazie

Secondo l’assessore allo Sviluppo Economico Alessandro Mattinzoli “Se guardiamo gli indicatori ci sarebbe da scoraggiarsi. Pavia in alcuni settori, per esempio nella filiera del riso e in quella del vino, non ha saputo sufficientemente valorizzare le proprie potenzialità. Ci sono comunque segnali di ottimismo emersi oggi a partire dalla necessità di fare rete con le organizzazioni sindacali, le imprese, i rappresentanti delle associazioni, l’università, le istituzioni tutte. Occorre investire nelle infrastrutture, perchè senza queste non può esserci sviluppo. Così come è necessario individuare in modo prioritario le eccellenze su cui puntare subito, in modo da connotarle con una forte caratteristica identitaria. I settori del riso e del vino vanno potenziati e l’etichetta del nostro marchio deve essere competitiva rispetto a prodotti di altri mercati. Per questo dobbiamo sburocratizzare e snellire procedimenti inutili. La difesa e la valorizzazione del nostro marchio sono prioritari”.

Presidente di Confindustria Pavia

Tra gli interventi anche quello del presidente di Confindustria di Pavia Nicola De Cardenas: “Questo Tavolo si conferma un luogo di coesione tra le istituzioni, le forze produttive e le parti sociali. Dobbiamo investire sui servizi per il trasferimento tecnologico dall’Università di Pavia alle imprese del territorio. Vanno recuperate le aree dismesse e sostenute le principali filiere”.

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