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Pavia, economia di una provincia fra tradizione e futuro

Il nostro territorio sta assumendo sempre più un ruolo strategico a livello lombardo, come spiega il consigliere regionale Ruggero Invenizzi

Pavia, economia di una provincia fra tradizione e futuro
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“La provincia di Pavia sta assumendo, negli anni, sempre più un ruolo strategico a livello lombardo; non solo è il primo territorio vitivinicolo regionale con oltre 13mila ettari coltivati ma recentemente è stata scelta come centro propulsore dell’industria digitale italiana”. Il consigliere regionale di Forza Italia Ruggero Invernizzi presenta le eccellenze economiche pavesi, tra la tradizione dell’agricoltura e il futuro del digitale.

L’economia del futuro

Il consigliere Invernizzi spiega:

“È a Pavia, infatti, che sorgerà il Centro Italiano per il Design dei circuiti integrati a semiconduttore, un vero e proprio distretto digitale della microelettrica che rappresenta il perfetto connubio fra università, ricerca e imprese, dando vita alla Fondazione Nazionale sui Microchip, facendo, così, del capoluogo lombardo un polo strategico per l’industria digitale italiana. La Fondazione è stata già prevista dalla Legge di Bilancio con risorse pari a 10 milioni di euro per il 2023 e 25 milioni per ogni anno dal 2024 al 2030. Avrà il compito di promuovere la progettazione e lo sviluppo di circuiti integrati basati su semiconduttori, rafforzando quindi il sistema di formazione professionale nel comparto della microelettronica e sostenendo la nascita di una rete stabile di collaborazione e trasferimento tecnologico tra atenei, centri di ricerca ed aziende che favoriranno innovazione per tutta l’Italia. Il nostro Paese è già all’avanguardia nella ricerca sui semiconduttori e questo progetto vuole implementare una strada già imboccata con decisione”.

L’economia della tradizione

Aggiunge il consigliere regionale pavese:

“Tornando ai dati vitivinicoli, originale core business pavese si denota, a livello regionale, una leggera crescita del 5% rispetto al 2022, anche se, per confermare le previsioni, bisognerà aspettare l’evoluzione dei mesi cruciali per la vendemmia che avrà il suo culmine in questo mese di settembre. Sono oltre 20mila gli ettari vitati in Regione, sempre secondo i dati di Coldiretti, di cui 13mila si trovano in provincia di Pavia che è il primo territorio vitato della Lombardia e terzo in Italia, ettari pavesi destinati per circa il 90% a vini di qualità grazie a 5 Docg, 21 Doc e 15 Igt. Un’ulteriore dato che vorrei evidenziare rispetto alla crescita della nostra provincia è quello che attiene all’occupazione, specialmente quella giovanile, secondo i dati Istat lavoro, nel 2022 a Pavia si è registrato +7% di occupazione nella fascia 25-34 con sbocchi in agricoltura, industria, terziario avanzato e sanità”.

Finanziate dalla Regione importanti opere pubbliche

Ruggero Invenizzi sottolinea:

“Quelli elencati sono solo alcuni dei fattori che mi inducono a pensare che la nostra realtà territoriale possa e debba essere strategica per l’ulteriore sviluppo della nostra Regione. Non posso dimenticare in questo quadro il fatto che nell’ultima legislatura, anche su mia proposta, Regione Lombardia ha finanziato opere pubbliche a favore dei comuni pavesi per circa 34 milioni di euro: un’iniezione di risorse, fra cui fondi per difesa del suolo, edilizia pubblica ed efficientamento energetico utili per ammodernare le nostre realtà civiche e fornire un aiuto concreto ai nostri comuni, spesso in difficoltà nel far quadrare i conti”.

Pavia, economia di una provincia fra tradizione e futuro

Conclude il consigliere Invenizzi:

“Pavia, da un lato, mantiene salde e radicate le sue tradizioni, quelle proprie dei suoi borghi, delle sue realtà commerciali ed artigianali: sono nove le nuove riconosciute solo qualche giorno fa dall’Assessorato allo Sviluppo economico e, dall’altro, grazie ad investimenti e alla lungimiranza del governo oltre che al lavoro di squadra della politica, si proietta verso il futuro con la Fondazione Nazionale sui chip che porterà occupazione, sviluppo economico e, come dicevo, potenziamento di un’interconnessione sempre più stretta fra ricerca, mondo universitario e industriale. In conclusione, si può affermare che, ad oggi, l’economia pavese possa contare sulle sue storiche risorse industriali e commerciali in cui il comparto vitivinicolo resta leader assoluto. L’obiettivo futuro è quello, dunque, di trainare la nostra provincia verso nuovi orizzonti digitali e non solo”.

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