Menu
Cerca
La parola ai giudici

Lombardia zona rossa: oggi alle 12 l’udienza di fronte al Tar

La classificazione delle nostra regione in zona rossa sarà in vigore sino al 31 gennaio. Ma la Lombardia spera nel Tribunale amministrativo.

Lombardia zona rossa: oggi alle 12 l’udienza di fronte al Tar
Politica 21 Gennaio 2021 ore 06:32

Oggi sarà un giorno fondamentale per la Lombardia. È stata infatti fissata le ore 12 l’udienza del giudice monocratico della sezione 3^ quater del Tar del Lazio, per il ricorso della Regione contro il Dpcm che determina la collocazione della nostra regione in zona rossa.

CLICCA QUI PER LEGGERE IL TESTO INTEGRALE DEL RICORSO

Lombardia zona rossa: domani l’udienza di fronte al Tar

La storia è ormai nota. Il ministro Roberto Speranza nei giorni scorsi ha inserito la Lombardia in zona rossa. Una decisione criticata a più voci dalla Regione. Il governatore Attilio Fontana già venerdì aveva annunciato il ricorso, che è stato poi ufficialmente presentato ieri, martedì 19 gennaio 2021.

Fontana aveva anche chiesto a Speranza di rivedere la propria posizione, ma proprio stamattina il ministro ha confermato che – a detta sua – la situazione non cambierà almeno sino al 31 gennaio, data di scadenza dell’ordinanza.

Il ricorso

“Un vulnus gravissimo (ed ingiustificato)”: così si definiscono nel documento sottoposto ai giudici dal Pirellone i provvedimenti restrittivi previsti dall’ordinanza firmata dal Ministro.

“Per quanto non sia certamente intenzione dell’amministrazione regionale sottrarre il proprio territorio alle più idonee misure di prevenzione e contenimento del contagio (che costituiscono presidio ineludibile a tutela della salute di tutti i cittadini), quelle – illegittimamente – disposte con l’Ordinanza impugnata costituiscono un vulnus gravissimo (ed ingiustificato) al tessuto economico, sociale e produttivo della Regione: la classificazione nell’ambito della ‘zona rossa’ preclude infatti, come noto, lo svolgimento di una vastissima platea di attività”.

Nel ricorso, che è stato ufficialmente presentato ieri la Regione mette a paragone la situazione della Lombardia con quella di altre Regioni.

La Regione ricorrente, di conseguenza, è stata fortemente penalizzata nell’applicazione delle misure restrittive in quanto, in presenza di un quadro epidemiologico finanche meno grave di quello delle Regioni limitrofe (in specie l’Emilia-Romagna ed il Veneto), si è trovata a dover sospendere pressoché tutte le attività di commercio al dettaglio e di servizi alla persona e ad inibire totalmente lo spostamento dei cittadini lombardi che, fino al 31 gennaio, non potranno muoversi dalla propria abitazione (salvo che per le ormai a tutti note circostanze “esimenti”), con tutti gli ormai noti gravissimi pregiudizi alla tenuta di un sistema economico e produttivo già fortemente penalizzato dai provvedimenti restrittivi in vigore da un anno a questa parte”.

Da qui quindi la richiesta di annullate l’ordinanza del Ministro.

Condividi
Top news
Glocal news
Video più visti
Foto più viste
Idee & Consigli