Casapound comizio, antifascisti presenti ma Pavia la scampa

L'ultimo week end di campagna elettorale ha visto a Pavia un comizio ufficiale di Casapound, polemiche per aver concesso spazi comunali alle forze di ultradestra e antifascisti in presidio.

Casapound comizio, antifascisti presenti ma Pavia la scampa
Pavia, 25 Febbraio 2018 ore 20:35

Casapound comizio oggi a Pavia, si è temuto che si verificassero tafferugli legati alla presenza di un presidio antifascista.

Casapound comizio a Pavia

Pavia blindata, in questa gelida domenica pre elettorale la città ha accolto il leader nazionale di Casapound Simone Di Stefano e la candidata alla Regione Angela De Rosa. Location prescelte sono state piazza della Vittoria e la sala Santa Maria Gualtieri. La polemica è montata, la tensione era palpabile e la Rete antifascista non ha mancato di rendere noto il proprio disappunto, nonché di presidiare la zona durante il comizio. Queste ultime settimane di campagna elettorale sono state teatro di minacce e allarme tafferugli legati spesso all’intenzione dei gruppi antifascisti e legati ai centri sociali di contrastare i vari comizi dell’ultradestra. Non c’è stata provincia che non abbia fatto i conti con le due forze agli antipodi e le conseguenti polemiche, nel migliore dei casi. Ultimi soltanto in ordine di tempo sono stati gli eventi bresciani nonché la querelle inerente la presunta aggressione che la Ricchiuti di Liberi e Uguali denuncia ma Casapound rimanda al mittente. Un quadro complicato, ma soprattutto delicato, che ha interessato e trascinato spesso in polemica anche i sindaci delle cittadine lombarde che hanno ospitato comizi di estrema destra.

Estrema allerta

Si temeva che la giornata odierna sarebbe stata teatro di scontri, precauzionalmente si era anche valutato di spostare l’iniziativa di Casapound, che alla fine è però avvenuta nel cuore della città. Il sindaco Massimo Depaoli ha spiegato a coloro che non hanno apprezzato la scelta di mettere a disposizione spazi pubblici a un gruppo di ultradestra le motivazioni per le quali si è mosso in tale direzione. Pur comprendendo che per alcuni possa risultare inaccettabile l’occupazione delle sale pubbliche da parte di forze accusate di richiamarsi a valori fascisti, ha chiarito Depaoli, se tali partiti vengono ammessi alla competizione elettorale ne deriva una legittimazione a svolgere quindi attività elettorale.

Nessun incidente

Polizia e carabinieri, dalla prima mattinata, hanno sbarrato tutti gli accessi a piazza della Vittoria. Gli antifascisti hanno dato vita a un presidio in piazza Italia, il tutto è avvenuto sotto l’egida del sindaco Massimo Depaoli e dell’assessore alla cultura, Giacomo Galazzo. Non si sono registrati episodi violenti, Pavia l’ha scampata.

 

 

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