Biglietto unico ATM anche per Lodi e Pavia: a che punto siamo?

La "rivoluzione" sarebbe sul modello londinese: si pagherebbe in base alla distanza percorsa, indipendente dal numero di mezzi usati.

Biglietto unico ATM anche per Lodi e Pavia: a che punto siamo?
16 Gennaio 2019 ore 18:01

Si tratta di un nuovo sistema tariffario che si rifà al modello londinese in cui non si pagherebbe più in base al numero di mezzi che si cambiano, bensì in base alla tratta chilometrica percorsa. Ciò permetterebbe ai pendolari di viaggiare con un unico biglietto: le aree interessate alla rivoluzione “integrata” sono Milano, Monza, Pavia e Lodi. Per chi viaggia fra le quattro province si pagherebbe in base alla distanza percorsa, indipendente dal numero di mezzi usati. Oggi, in Regione, si è discusso proprio della fattibilità del progetto.

Biglietto unico ATM, stop dalla Regione alle nuove tariffe

“Sono pronti a sacrificare perfino i diritti dei cittadini a una mobilità equa ed efficiente, pur di tenere fede ad accordi sottobanco e a interessi di partito. La maggioranza di Regione Lombardia, infatti, ha appena ritirato un emendamento al bilancio sulla tariffazione del biglietto unico integrato, per non scontentare Forza Italia e Movimento Cinque Stelle. Una rivoluzione attesa da anni dai cittadini metropolitani che adesso sono traditi dagli stessi responsabili di un autentico disastro sul tema dei trasporti, in Regione Lombardia con Trenord e a Roma con Atac. L’ennesimo schiaffo ai pendolari, mentre Milano Metropolitana e i sindaci del Pd da anni e faticosamente si battono per fare i loro interessi e riconoscere loro il diritto a una mobilità più equa. Nonostante i ricatti per noi il biglietto unico resta una priorità”.

Ha così commentato la segretaria metropolitana dem Silvia Roggiani, in merito al ritiro dell’emendamento sulla tariffazione integrata presentato e poi ritirato dalla Giunta regionale nella discussione sul bilancio. Slitta così la possibilità di uniformare la tariffa del trasporto pubblico, prevista per marzo 2019. Un progetto che avrebbe aumentato il biglietto cittadino a 2 euro, ma diminuito le tariffe dell’hinterland.

Tariffazione integrata

Pronta la risposta dell’assessore alle Infrastrutture, Trasporti e Mobilità sostenibile, Claudia Maria Terzi al termine dell’incontro cui ha partecipato con il presidente Attilio Fontana, con il sindaco Giuseppe Sala e l’assessore Marco Granelli. 

“E’ un obiettivo – ha spiegato– al quale stiamo lavorando con i nostri tecnici. Non è né semplice né immediato far dialogare sistemi complessi e molto diversi fra loro. E i tempi previsti dalle norme regionali sono più lunghi di quelli richiesti dal Comune. Stiamo cercando di capire tecnicamente come potere realizzare la tariffazione integrata, non solo sulla carta ma dal punto di vista pratico – ha concluso Terzi – perché questa è la volontà comune, ma servono ancora approfondimenti tecnici. Sono tante le ipotesi sul tavolo e stiamo cercando quella fattibile. Milano, sicuramente, farà da apripista per tutte le altre agenzie del Tpl”.

 

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