Animale e padrone nella stessa tomba. Primo sì dalla Regione

Sarà possibile farlo su richiesta o per volontà del defunto o degli eredi.

Animale e padrone nella stessa tomba. Primo sì dalla Regione
24 Gennaio 2019 ore 12:53

Animale e padrone nello stesso loculo? C’è il primo sì della Commissione Sanità di Regione Lombardia, che ha approvato anche altre norme in materia cimiteriale.

Animale e padrone nella stessa tomba

La commissione Sanità della Regione nella seduta di ieri, mercoledì 23 gennaio, ha approvato a maggioranza un progetto di legge che definisce le nuove regole in materia di  attività funebre e cimiteriale. In particolare, i Comuni potranno autorizzare la costruzione e l’uso di aree e di spazi per la sepoltura di animali d’affezione, secondo le indicazioni tecniche fornite dall’Ats di competenza e dall’Arpa; la costruzione di cappelle private fuori dal cimitero, purché contornate da un’area di rispetto; le tumulazioni in luoghi esterni al cimitero, sempre previo parere e secondo le indicazioni tecniche fornite dall’Ats di competenza e dall’Arpa, quando ricorrano giustificati motivi di speciali onoranze.

L’animale tumulato col padrone

Su richiesta o per volontà del defunto o degli eredi sarà possibile tumulare, previa cremazione e in teca separata, gli animali di affezione a questi appartenuti, nello stesso loculo del defunto o nella tomba di famiglia. La Regione d’intesa con le associazioni rappresentative dei Comuni e di categoria, dovrà predisporre e adottare infine il nuovo codice deontologico per i soggetti autorizzati all’esercizio dell’attività funebre. I controlli sulla sussistenza dei necessari requisiti per lo svolgimento dell’attività funebre restano in capo alla Giunta e agli Enti preposti e competenti.

Un documento apripista per tutta Italia

“Il nostro documento deve fare da apripista in tutta Italia, mettendo ordine a una materia complessa –ha sottolineato Simona Tironi, esponente di Forza Italia relatrice del provvedimento – Tra le innovazioni più significative che intendiamo mettere in campo c’è l’introduzione dei centri servizi, che devono agire come imprese funebri: questo  permetterà anche alle piccole imprese (che ci preme tutelare, attraverso regole chiare e precise) di poter operare senza accollarsi costi eccessivi di personale e attrezzature per avere i requisiti necessari. Un’altra iniziativa importante sarà la creazione di una piattaforma informatica, capace di semplificare le procedure e fungere da vero e proprio database per la raccolta dati. Lo scopo è far sì che non si presentino mai più episodi vergognosi come quello avvenuto a Bologna, dove le autorità hanno riscontrato un vero e proprio ‘racket’ delle pompe funebri”.

Soddisfatto anche il Movimento 5 Stelle

Il M5S aveva ufficializzato una proposta sul tema nel settembre del 2018 e ieri il consigliere regionale Marco Fumagalli ha quindi commentato con favore il documento nella parte in cui consente a cani e padroni di essere sepolti nello stesso loculo (o nella stessa tomba): “Molti anziani hanno soltanto come compagnia negli ultimi anni di vita un animale e non vogliono separarsi da loro nemmeno quando passano a miglior vita. È un atto di grande sensibilità da parte dell’Istituzione regionale”. “Più in generale – ha però rimarcato Fumagalli – resta la nostra completa contrarietà all’ultima parte della riforma sanitaria che risulta non in linea con la normativa nazionale e sembra voler tutelare la lobby dell’industria del ‘funerale’ rispetto a quella più artigianale fatta di cooperazione tra imprese dello stesso settore”

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