Fase 3 a tavola

Sette consigli per tornare a fare la spesa “antispreco” dopo il lockdown

Dopo il boom della panificazione, ora il trend è ridurre i consumi e gustare fino all'ultimo prodotto acquistato.

Sette consigli per tornare a fare la spesa “antispreco” dopo il lockdown
Pavia, 15 Giugno 2020 ore 18:24

L’emergenza Covid e le sue diverse fasi hanno cambiato anche il modo di vivere la tavola e la cucina. E se nelle prima fasi del lockdown in tantissimi hanno pensato di sfruttare il tempo a disposizione cimentandosi nella panificazione e in ricette luculliane, nella Fase 3 la cucina diventa “antispreco”.

Fase 3, anche in cucina occhio ai consumi

L’accorciamento delle distanze imposto dalle disposizioni anti-contagio e le difficoltà economiche dovute all’emergenza coronavirus hanno cambiato le abitudini a tavola e in cucina. E’ sempre Coldiretti ad evidenziare questa trasformazione delle abitudini, dopo aver tradotto in numeri la corsa a lieviti e farine nelle prime settimane dell’emergenza e le “conseguenze” di settimane passate fra torte, pizze, pasta e pane fatti in casa. Ora, in questa Fase 3, gli italiani e i pavesi risultano più attenti a ottimizzare i consumi e limitare gli sprechi, anche riscoprendo diverse ricette della tradizione contadina locale.

La Fase 3 cambia dunque il volto delle abitudini alimentari e di cucina dei cittadini, che con la riapertura dei Mercati di Campagna Amica sono tornati a prediligere i prodotti agricoli a filiera corta e portati direttamente “dalla campagna alla città” dai produttori agricoli del territorio. Non solo: sono tutti più attenti a scandire con precisione l’acquisto e l’utilizzo dei prodotti acquistati e ridurre la quantità di cibo che, purtroppo, talvolta finisce nell’immondizia, specie con il ritorno del caldo.

I sette consigli di Coldiretti: sfoglia la gallery!

A questo proposito, anche la Coldiretti provinciale ribadisce alcuni consigli semplici, ma utili da tenere a mente, che abbiamo raccolto in questa gallery:

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Tre consumatori su quattro evitano gli sprechi

Secondo l’indagine Coldiretti condotta presso gli AgriMercati, quasi tre consumatori su quattro (oltre il 70%) hanno diminuito o annullato gli sprechi alimentari nell’ultimo anno.

Per evitare di buttare il cibo è sufficiente seguire pochi semplici accorgimenti La classica maxispesa quindicinale o mensile negli ipermercati aumenta infatti il rischio di ritrovarsi nel frigo prodotti scaduti – evidenzia Coldiretti – Fare poi la spesa a chilometri zero in filiere corte con l’acquisto di prodotti locali taglia del 60% lo spreco alimentare rispetto ai sistemi alimentari tradizionali”.

Lo spreco alimentare si riduce peraltro ad appena il 15-25% per gli acquisti diretti dal produttore agricolo. Coloro che si approvvigionano esclusivamente tramite reti alimentari alternative sprecano meno perché i cibi in vendita sono più freschi e durano di più e perché non devono percorrere lunghe distanze con le emissioni in atmosfera dovute alla combustione di benzina e gasolio. Meglio, dunque, prediligere i prodotti di stagione, scegliendo la frutta e le verdure al giusto grado di maturazione e conservandola adeguatamente, senza tenere insieme quella che si intende consumare a breve con quella che si prevede di conservare più a lungo. E lo stesso consiglio vale anche per tutti i cibi in generale.

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