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Global Food Forum: Pavia al centro dell’agroalimentare europeo

Centinaio ha insistito: "Serve una profonda semplificazione sulla quale il nostro Governo sta lavorando molto, cercando di ridurre la burocrazia e i suoi costi".

Global Food Forum: Pavia al centro dell’agroalimentare europeo
Economia Pavia, 19 Settembre 2018 ore 15:04

Global Food Forum: un evento internazionale organizzato da Confagricoltura insieme a Farm Europe, a Mezzana Bigli.

Global Food Forum

Una due giorni mondiale nel Pavese. Si è concluso ieri il Global Food Forum, tenutosi il 17 e 18 settembre: tanti gli interventi prestigiosi, anche dall’estero, su temi come riforma della Pac, dazi doganali e centralità dell’agricoltura.

Giansanti: tra dazi e Pac

“Semplificazione, crescita della competitività, ricerca scientifica e innovazione. Sono queste le “chiavi di lettura” che Confagricoltura propone per affrontare la prossima riforma della PAC.” Lo ha detto il presidente Massimiliano Giansanti aprendo la terza edizione del Global Food Forum (GFF), organizzato da Farm Europe e Confagricoltura, a Cascina Erbatici, in provincia di Pavia. Una due giorni di discussione aperta a cui hanno partecipato oltre duecento stakeholders del sistema agricolo ed agroalimentare europeo, con l’obiettivo di formulare proposte concrete da presentare al Parlamento europeo. “L’agricoltura europea – ha continuato Giansanti – ha bisogno di una politica che sappia indirizzare, che sappia far crescere la competitività delle imprese, sappia far fronte alle nuove sfide, come quelle dei cambiamenti climatici; di una politica agricola più flessibile e semplificata, più vicina agli interessi degli agricoltori. Una Pac che, come ha detto il presidente di Farm Europe Yves Madre, “deve restare agricola, essere veramente europea a livello economico e ambientale, affrontando in maniera seria i temi dell’innovazione e della ricerca, anche genetica”.

“I dazi – ha osservato Giansanti – aprono la strada ad altri dazi e a misure di ritorsione. Il ritorno al protezionismo sarebbe la risposta sbagliata. Per l’Unione Europea e per l’agricoltura italiana. Una prolungata guerra commerciale, come evidenziato dal Fondo Monetario Internazionale e dalla Banca Centrale Europea, ridurrebbe il potenziale di crescita dell’economia su scala mondiale. In secondo luogo inciderebbe sul normale e ordinato andamento dei rapporti di cambio tra le principali valute, con il risultato di alterare artificialmente la competitività delle merci. Infine, potrebbe modificare i consolidati mercati di sbocco”.

INTERVENTI DEI MINISTRI CENTINAIO E TRAVERT.

I ministri dell’agricoltura di Italia e Francia si sono incontrati al Global Food Forum. I ministri Gian Marco Centinaio e Stéfane Travert convergono sulla centralità dell’agricoltura per la politica europea, ma questo può accadere a patto che le scelte di budget non penalizzino il lavoro degli agricoltori e che le aziende sappiano innovarsi per stare al passo con i competitor mondiali. Introdotti dal presidente di Confagricoltura Massimiliano Giansanti, i due ministri hanno manifestato sintonia: Centinaio ha insistito sul fatto che la crescita del comparto e dell’Italia debba passare attraverso la vitalità dei territori rurali e la capacità dell’agricoltura di dialogare costantemente con il turismo, “ma con una profonda semplificazione sulla quale – afferma – il nostro Governo sta lavorando molto, cercando di ridurre la burocrazia e i suoi costi”. Sulla Politica Agricola Comune Centinaio è fermo: “Non accettiamo i tagli proposti: noi abbiamo già dato. L’agricoltura europea – aggiunge – deve tutelare le nostre differenze, perché queste sono i nostri punti di forza. Così come andremo avanti sull’etichettatura: dobbiamo tutelare l’agricoltore e il consumatore, senza demagogia, né populismo”.

Il ministro Stéphane Travert pone l’accento sulla riforma della PAC: “E’ fondamentale – afferma – Per affrontare le sfide di oggi deve essere in grado di assicurare ai consumatori prodotti sani e agli agricoltori un reddito dignitoso. Ricordiamoci che la PAC ci dà garanzie, nonostante le differenze tra i vari Paesi”.

Ottimi rapporti

Il clima del Global Food Forum è parso: il ministro Centinaio, a margine della bilaterale, ha evidenziato il fatto che le esigenze di Italia e Francia in tema di agricoltura sono simili, poiché entrambe si basano sulla qualità. “Abbiamo ottimi rapporti con il ministro Travert: insieme cerchiamo di fare lobby e mantenere alta l’attenzione dell’Europa sull’agricoltura e sul lavoro delle nostre aziende”.

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