Via libera alla pista ciclopedonale dalla Ca’ Bella alla Chiavica

Approvato oggi il percorso, che sarà inserito nel progetto “VENTO”, la dorsale cicloturistica più lunga in Italia.

Via libera alla pista ciclopedonale dalla Ca’ Bella alla Chiavica
Pavia, 15 Giugno 2018 ore 13:10

Pista ciclopedonale dalla Ca’ Bella alla Chiavica: via libera!

Pista ciclopedonale dalla Ca’ Bella alla Chiavica

“Da tempo si poneva l’esigenza – ricorda l’assessore ai lavori Pubblici Giovanni Magni - di realizzare un percorso ciclopedonale di collegamento tra Pavia e Travacò, da via Ca’ Bella fino alla Chiavica sul Gravellone, in corrispondenza del confine con il Comune di Travacò. Oggi abbiamo approvato il progetto ed entro la metà di ottobre, secondo il cronoprogramma regionale dovranno essere aggiudicati gli interventi. La pista sarà realizzata ai piedi dell’argine maestro, la cosiddetta Strada del Siccomario, sul lato opposto al Ticino, per evitare che le esondazioni del fiume possano precocemente deteriorare la pista ciclopedonale”.

Riqualificazione del patrimonio stradale e viabilistico

La nuova pista ciclabile approvata dalla Giunta, prevista tra le opere selezionate nell'ambito del Bilancio Partecipativo 2016, è parte delle opere necessarie alla realizzazione di un tratto della ciclovia di interesse interregionale denominata "VENTO" (Venezia–Torino). La nuova realizzazione si inserisce nella riqualificazione del patrimonio stradale e viabilistico del Comune di Pavia nonché, per questo specifico tratto, necessario per migliorare la sicurezza stradale. Il costo della ciclopedonale ammonta a 220 mila euro (finanziato da Regione Lombardia per la somma di 110mila euro).

Più sicurezza

“La Strada del Siccomario  - spiega l’assessore Magni - è il collegamento diretto più veloce tra Pavia sud e la Rotta di Travacò ma è sprovvista del benché minimo marciapiedi o percorso pedonale. Quindi, non soltanto l’incrocio di due autoveicoli risulta difficoltoso, ma il transito di pedoni e bici si rivela spesso rischioso, specie nei mesi invernali, quando pioggia o nebbia possono ridurre notevolmente la visibilità. La realizzazione di una pista ciclopedonale ai piedi dell’argine – conclude Magni - risolverà questa spiacevole situazione, consentendo una totale separazione tra autoveicoli, biciclette e pedoni”.

Il tracciato

La pista ciclabile partirà a nord, poco dopo Via Ca’ Bella, in corrispondenza di un piccolo tratto di strada sterrato e lo sviluppo del percorso ciclabile sarà parallelo all’argine e ubicato ai piedi dello stesso. Il percorso terminerà al collegamento con via Acquanegra (in direzione ovest) e la Chiavica sul Gravellone, e per Travacò Siccomario, in direzione sud.

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