Vescovo di Pavia secondo lo scrittore Pierri "Dovrebbe chiedere scusa a Dio"

"Io credo che questo vescovo prima di chiedere scusa alle persone omosessuali, dovrebbe chiedere scusa a Dio."

Vescovo di Pavia secondo lo scrittore Pierri "Dovrebbe chiedere scusa a Dio"
Pavia, 30 Marzo 2018 ore 15:21

Vescovo di Pavia ancora nella bufera per la frasi ritenute di stampo omofobo, interviene con una dura lettera pubblica lo scrittore Renato Pierri.

Vescovo di Pavia pesanti critiche

La vicenda che ormai tutti i pavesi (e larga fetta di italiani) conoscono riguarda le dichiarazioni che il Vescovo di Pavia, Corrado Sanguineti, ha rilasciato in merito all'omosessualità presso l'istituto superiore Ipsia. Abbiamo sentito nei giorni passati la posizione ufficiale dell'Arcigay di Pavia, che ha parlato di omobullismo, ma anche pubblicato le precisioni di Sanguineti stesso in merito alle asserzioni che gli vengono contestate. Nel quadro si è aggiunto anche il Popolo della Famiglia, che a sua volta ha affondato proprio sull'Arcigay difendendo la legittimità del Vescovo. In questo quadro complicato, in cui sono molte le voci che si levano, arriva anche una durissima missiva pubblica dello scrittore Renato Pierri. Studioso cattolico, Pierri ha pubblicato diversi libri a tema religioso fra cui: "Nostra Signora di Fatima. La Madonna di un falso cristianesimo", volume inchiesta sulle apparizioni mariane.

La lettera di Pierri

La tendenza omosessuale non è peccato, ma qualcosa di disordinato rispetto all’ordine della natura. Non sarà quella la strada che ti fa felice. Però a questo punto la libertà è tua, giocatela tu. Sappi che ci sono degli omosessuali cristiani che, magari con fatica, accettano di dire: sono in questa condizione, non la voglio, accetto di non assecondare questo orientamento, di viverlo come un affetto, un’amicizia, di non dargli una stabilità sessuale. Questa è una fatica, certo, la vita è fatta anche di fatica, ma c’è una situazione di omosessuali cristiani che fanno delle scelte che alla fine li rendono contenti.
Sono le parole pronunciate dal vescovo Sanguineti, durante un incontro con un centinaio di studenti dell’Istituto professionale di Stato per l'industria e l'artigianato (Ipsia) Luigi Cremona, di Pavia.

“La tendenza omosessuale non è peccato”. Ma guarda un po’, ci voleva un vescovo per spiegare che non è peccato. E chi se lo immaginava? La dottoressa Alessandra Bialetti, che riporta sul blog “Come Gesù” alcuni articoli sul fattaccio del vescovo di Pavia, scrive, tra l’altro: “Il nostro intento non è quello di sovvertire alcun elemento della dottrina, di convincere a cambiare posizione o di indottrinare ma di costruire un’apertura al dialogo, un’accoglienza della multiforme e complessa esperienza umana, un incontro con modi di vedere, sentire e pensare che ci aiutino a integrare le differenze facendo dialogare le nostre vite. E attraverso la contaminazione scoprire più ciò che ci unisce che ciò che ci divide”. Questa l'introduzione dello scrittore che lascia immediatamente capire il suo punto di vista rispetto alla questione.

Ragazzi a rischio di suicidio

"E si sbaglia, a mio parere, giacché intento di tutte le persone buone e oneste dovrebbe essere innanzi tutto quello di indurre la Chiesa a cambiarla la dottrina che riguarda la morale sessuale. Perché è proprio questa dottrina a offuscare l’intelligenza e a indurire i cuori, sino al punto da spingere un vescovo a tenere discorsi del genere, non pensando che tra quegli studenti potrebbe esserci un ragazzo che, sentendosi “disordinato”, nato male, potrebbe anche meditare di riordinarla, la natura, suicidandosi. Non è la prima volta. Ma che importanza ha? Offusca l’intelligenza la dottrina, sino al punto da spingere un vescovo a parlare ancora, nel terzo millennio,  di ordine e di disordine della natura. Ma si può?" Fa notare Pierri, la sua obiezione a tutela dei minorenni che potrebbero essersi sentiti "sbagliati" ricalca le medesime preoccupazioni della Bassani dell'Arcigay.

"Chieda scusa a Dio"

"La tendenza omosessuale non è peccato, gli atti di omosessualità sono peccato. Nell’amore tra due persone omosessuali, gli uomini della Chiesa non vedono lo “spirito”, ma solo il sesso. Visione materialistica, cara alla Chiesa quando si parla di omosessualità. Io credo che questo vescovo prima di chiedere scusa alle persone omosessuali, dovrebbe chiedere scusa a Dio." Conclusione di fuoco da parte di Pierri.

Giada Bigardi

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