Finalmente giustizia

Uccise una prostituta nel 2006, arrestato un 47enne residente nel Pavese

Incastrato dal dna e dalle impronte digitali prese dopo un arresto per droga.

Uccise una prostituta nel 2006, arrestato un 47enne residente nel Pavese
Pavia, 11 Agosto 2020 ore 09:05

I carabinieri di Alessandria hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip presso il tribunale di Alessandria per l’omicidio di una donna di Santo Domingo avvenuto ad Alessandria nel giugno 2006.

Uccise una prostituta nel 2006

Come riporta Prima Alessandria, nel pomeriggio di ieri, lunedì 10 agosto 2020, i Carabinieri del Nucleo Investigativo di Alessandria hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal GIP presso il locale Tribunale a carico di Andrea Casarin, un quarantasettenne originario di Alessandria ma residente in provincia di Pavia, poiché ritenuto responsabile dell’omicidio di Altagracia Corcino Gil, una domenicana allora trentenne, commesso il 27 giugno 2006 in un appartamento di Alessandria, dove la donna esercitava attività di meretricio.

Morte per asfissia e accoltellamento

Il cadavere della vittima era stato rinvenuto il 29 giugno nella camera da letto dell’appartamento riverso sul letto, nudo, supino, con il collo avvolto da nastro adesivo e da un telo intriso di sangue, con due ferite da taglio inferte alla base del collo, procurate con un coltello rinvenuto sulla scena del delitto, e che avevano interessato la vena giugulare. La mano destra era avvolta da del nastro adesivo e anche le caviglie erano legate con nastro adesivo.

L’autopsia

Gli accertamenti autoptici non avevano riscontrato altre lesioni sul corpo, né segni di difesa, attribuendo la causa della morte all’azione combinata di asfissia e ferite da punta e taglio.
Avviate nell’immediatezza, le indagini – condotte dal Nucleo Investigativo del Reparto Operativo di questo Comando anche con il supporto di attività tecnica – non avevano prodotto alcun riscontro utile all’identificazione dell’autore del reato, ancorché gli accurati rilievi eseguiti avessero consentito di repertare alcune tracce biologiche (DNA) e dattiloscopiche (impronte digitali) che, in relazione alla sede di rinvenimento, erano state da subito attribuite all’ignoto autore medesimo.

Le indagini non si sono mai interrotte

Le indagini, comunque mai interrotte e mirate al monitoraggio di soggetti che via via emergevano come legati all’ambiente della prostituzione, su input del Nucleo Investigativo hanno recentemente consentito al R.I.S. di attivare un match tra la banca dati A.F.I.S. ignoti e la banca dati delle persone sottoposte a rilievi segnaletici, evidenziando come le impronte rivenute nel 2006 appartenessero a Andrea Casarin, sottoposto a rilievi segnaletici in occasione di un suo arresto per droga avvenuto all’aeroporto di Malpensa il 10 dicembre 2013.
Nell’occasione, era stato sorpreso mentre era in attesa di un corriere proveniente da Santo Domingo con 6 kg di cocaina.

La riapertura del fascicolo

La conseguente riapertura del fascicolo processuale e l’avvio di un’articolata indagine condotta dal dipendente Nucleo Investigativo e supportata da attività tecniche e da numerosi servizi di ocp ha consentito di repertare un mozzicone di sigaretta abbandonato dall’indagato e contenente suo materiale genetico che, grazie alle successive indagini tecniche del R.I.S. CC di Parma, è risultato compatibile con quello estrapolato dalle tracce biologiche repertate sulla scena del crimine.

Le indagini, coordinate dalla locale Procura della Repubblica, proseguono per individuare tutti i contorni dell’efferato delitto.

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