Tutela personale medico in pronto soccorso: posto di Polizia, corsi di formazione e smartphone

Un incontro in Prefettura per aumentare i livelli di sicurezza.

Tutela personale medico in pronto soccorso: posto di Polizia, corsi di formazione e smartphone
Pavia, 24 Gennaio 2020 ore 12:14

Il 21 gennaio scorso, si è tenuto presso la Prefettura di Pavia un incontro per affrontare il problema dell’incolumità del personale medico e paramedico addetto al servizio in pronto soccorso, avamposto di frontiera della sanità pubblica, aperto 24 ore al giorno e sette giorni su sette, e dei medici di continuità assistenziale che costituiscono il primo filtro, spesso, tra gli utenti e il servizio sanitario.

Tutela del personale medico in pronto soccorso

Durante l’incontro, presieduto dal Prefetto Tizzano, i vertici delle Forze dell’Ordine si sono confrontati, tra gli altri, con il presidente dell’Ordine dei Medici di Pavia Claudio Lisi, il Presidente del Policlinico San Matteo, Alessandro Venturi, il Direttore Generale dell’Azienda Socio-Sanitaria Territoriale, Michele Brait, il Direttore Sanitario dell’Agenzia di Tutela della Salute, Dr. Santino Silva, il Responsabile della Sala Operativa SOREU PIANURA – AREU, Dr. Fabrizio Canevari, e la Responsabile Struttura Soccorso Sanitario Urgenza ed Emergenza 118, Dr.ssa Alessandra Palo.

Migliorare i livelli di sicurezza

Nel corso della riunione sono state individuate nuove misure e buone prassi a tutela dell’incolumità del personale medico e paramedico. In particolare, è emersa l’opportunità di sensibilizzare i Comuni, sedi delle strutture di Primo soccorso, per la realizzazione degli interventi strutturali necessari per il miglioramento dei livelli di sicurezza e di mappare le strutture più a rischio al fine di pianificare e razionalizzare le attività di prevenzione e contrasto.

Incrementato il Posto di Polizia

Inoltre, al Posto di Polizia esistente presso il Policlinico San Matteo, saranno assegnate altre due unità (la prima a febbraio, la seconda il prossimo mese di marzo), mentre per gli altri ospedali della provincia, dove non esiste il posto di Polizia, sarà disposta una “Vigilanza Radiocollegata” con frequenti passaggi e soste intensificate soprattutto nelle ore serali.

Corsi

Le strutture sanitarie provvederanno, altresì, all’organizzazione di corsi per formare il personale, soprattutto dal punto di vista comunicativo, al fine di “alleggerire” situazioni di tensione che potrebbero sfociare in episodi di violenza e di pubblicizzare le regole di accesso alle strutture.

L’app “Where are U”

Inoltre, ad ogni Medico di Continuità Assistenziale (Guardie Mediche) è stato fornito da ATS uno smartphone in cui è stata installata anche la app “Where are U”: una app sviluppata da AREU per l’emergenza collegata alle Centrali Uniche di Risposta del NUE 112 (numero unico di emergenza europeo a cui richiedere l’intervento di Carabinieri, Polizia, Vigili del Fuoco e Soccorso). I medici, comunque, saranno sollecitati a preallertare il 112 segnalando le uscite per visite domiciliari ad alto rischio in considerazione del luogo, dell’orario o della patologia da cui è affetto il paziente.

Tutti i presenti, da ultimo, hanno auspicato la stesura di un Protocollo d’Intesa “Sanità Sicura” che stabilisca regole e buone prassi a tutela del personale in questione.

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