Spacciatori minorenni all’autostazione, denunciati

Due studenti di 16 anni sorpresi a vendere “fumo” a un coetaneo.

Spacciatori minorenni all’autostazione, denunciati
Pavia, 30 Maggio 2018 ore 11:52

Spacciatori minorenni all’autostazione di via Trieste prima di andare a scuola.

Spacciatori minorenni

Due studenti di 16 anni, entrambi residenti nel Pavese, sono stati fermati dalla polizia mentre stavano vendendo del “fumo” ad un coetaneo che è riuscito a far perdere le sue tracce mischiandosi tra gli altri studenti. I ragazzi, identificati negli uffici della Questura, sono stati successivamente segnalati al tribunale dei minori di Milano con l’accusa di spaccio di sostanze stupefacenti.

Il sequestro

Nel corso dell’operazione da parte della Polizia sono state sequestrate alcuni dosi di hashish oltre a 55 euro, con ogni probabilità il ricavato di altro spaccio. Perquisite anche le abitazioni degli studenti, dove non è stata trovata altra droga.

Il cliente-studente

L’operazione è scattata lunedì mattina intorno alle 7.30. I poliziotti si sono appostati all’autostazione di via Trieste dopo le segnalazioni giunte in Questura in merito ad attività di spaccio con dei minori coinvolti. Due studenti sono scesi dal pullman, probabilmente avevano già appuntamento con un coetaneo al quale dovevano cedere la droga. Si sono diretti verso il cancello dell’autostazione e uno di loro ha passato la dose ad un cliente-studente, attraverso il cancello. I poliziotti, che erano all’interno dell’autostazione, li hanno visti e bloccati. Non hanno fatto in tempo però ad inseguire il cliente, anche lui giovanissimo, che ha fatto perdere le sue tracce in poco tempo.

Le denunce

Addosso a uno dei ragazzi i poliziotti hanno trovato una dose di fumo mentre è riuscito a sbarazzarsi di una seconda dose che è stata successivamente recuperata. L’amico ha invece gettato a terra cinque dosi di hashish anche queste recuperate dalla polizia. A questo punto i due studenti sono stati accompagnati in Questura. Per i due studenti sarebbe dovuto scattare l’arresto in quanto sorpresi in flagranza di reato. Ma, considerata la minima quantità di droga recuperata, il magistrato di turno ha optato per due denunce. Nel caso venissero sorpresi di nuovo a spacciare finirebbero direttamente in carcere.

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