Sensitiva a processo per minacce e molestie verso Alberto Stasi

Diffamazione e minacce aggravate: pesanti le accuse che pendono sulla testa della sensitiva che dice di parlare con Chiara Poggi e agire secondo il suo volere.

Sensitiva a processo per minacce e molestie verso Alberto Stasi
Pavia, 04 Maggio 2018 ore 17:35

Sensitiva a processo: la donna dice di agire su consiglio di Chiara Poggi, la 26enne massacrata nella villetta di Garlasco e per il cui omicidio è stato ritenuto colpevole il fidanzato di allora Alberto Stasi.

Sensitiva a processo

Oggi in aula a Milano, con l’accusa di diffamazione e minacce aggravate a danno di Alberto Stasi, si è difesa Maria Grazia Montani la sensitiva che dice di parlare con lo spirito della povera Chiara Poggi. E sarebbe proprio su invito della vittima che la medium – che asserisce di avere il “dono” di parlare con i defunti sin dalla tenera età – avrebbe letto determinati giornali e sposato la crociata contro Alberto Stasi. La donna ha riferito di non aver mai voluto minacciare il 34enne, si limitava a scrivere quello che le dettava Chiara. Le minacce e gli strali lanciati sui social all’indirizzo di Alberto non sarebbero quindi sua diretta responsabilità, bensì una sorta di obbligo esercitato su di lei da parte della povera Chiara Poggi, il cui nome viene così scomodato.

Minacce e insulti su Fb

La pagina Fb “Delitto di Garlasco: giustizia per Chiara Poggi”, aperta nel 2009 sarebbe stata teatro di questi insulti e minacce; la Montani ha anche ammesso di aver scattato delle foto a Stasi e alla sua macchina ma ha negato di averlo pedinato. Secondo la versione della sensitiva sarebbe capitata lì su indicazioni dello spirito di Chiara. Stasi – parte civile nel processo – è stato ascoltato nei mesi scorsi. In quell’occasione ha raccontato dei post comparsi sui social in cui veniva insultato, minacciato di morte ma anche pieni di illazioni in merito a presunti festini gay, vendita di organi umani e parentele con clan mafiosi.

Il 18 giugno

L’udienza è stata aggiornata al 18 giugno prossimo per le conclusioni del pm, della parte civile e del difensore dell’imputata, l’avvocato Adriano Bazzoni.

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