San Matteo: primo intervento in laparoscopia per un tumore alla testa del pancreas

Eseguito su un paziente di 64 anni residente nell'Oltrepò Pavese.

San Matteo: primo intervento in laparoscopia per un tumore alla testa del pancreas
Pavia, 05 Febbraio 2019 ore 10:37

San Matteo: primo intervento in laparoscopia per un tumore alla testa del pancreas. In Lombardia viene eseguito solo in pochissimi centri.

San Matteo: primo intervento in laparoscopia per un tumore alla testa del pancreas

Al San Matteo è la prima volta che su una tipologia particolare di tumore, una lesione maligna di natura neuroendocrina della testa del pancreas, si interviene chirurgicamente in videolaparoscopia. In Lombardia questo intervento è stato eseguito solo in pochissimi centri (ad esempio, l’Ospedale Niguarda di Milano e l’Ospedale Poliambulanza di Brescia).

È successo qualche settimana fa, ma soltanto da qualche giorno è stato completato, con buone prospettive, il follow-up postoperatorio del paziente: un uomo di 64 anni, residente nell’Oltrepò Pavese.

La tecnica adottata

L’intervento è stato realizzato da Sandro Zonta, giovane chirurgo che opera presso la struttura di Chirurgia Generale 1 diretta da Paolo Dionigi. Le neoplasie neuroendocrine del pancreas non sono molto frequenti, ma hanno, purtroppo, aspetti di malignità, anche se la loro progressione è più lenta rispetto ai tumori non endocrini che sono più aggressivi.

“La tecnica laparoscopica – spiega Zonta – ci ha consentito di asportare con maggiore raffinatezza chirurgica una gran parte del pancreas contenente una massa tumorale del diametro di poco superiore ai 3 centimetri. Vale la pena di ricordare che la testa del pancreas è posizionata in un crocevia anatomico particolarmente complesso che vede la presenza di altre strutture molto delicate: il duodeno, la via biliare, grossi vasi come la vena porta, l’intestino. La videolaparoscopia ci ha permesso di visualizzare perfettamente i dettagli anatomici e di compiere una resezione molto più precisa rispetto alla tecnica tradizionale”.

Minori complicanze e recupero veloce

La soluzione adottata reca con sé non pochi benefici per il paziente: minori dolori e complicanze, recupero più veloce, ospedalizzazione più breve. In questo caso il paziente è stato dimesso in buone condizioni dopo solo 7 giorni.

“Naturalmente alla demolizione del tumore e di tutto il tessuto circostante – aggiunge il chirurgo del San Matteo – è seguita la ricostruzione del tratto gastrointestinale asportato assieme al tumore, per ripristinare appieno le funzioni digestive”.

“L’approccio chirurgico utilizzato da noi per la prima volta a Pavia – dice Paolo Dionigi, direttore della Chirurgia 1- ci ha consentito di acquisire non solo maggiore esperienza, ma anche di articolare e ampliare le opportunità dell’offerta chirurgica del Policlinico. Quanto realizzato ci pone oltremodo – continua il primario- a livello dei maggiori centri italiani che già lo utilizzano”.

LEGGI ANCHE: San Matteo, Stefano Perlini, nuovo responsabile del Pronto Soccorso

TORNA ALLA HOME PER TUTTE LE ALTRE NOTIZIE

Top news
Glocal News
Foto più viste
Video più visti
Il mondo che vorrei
ANCI Lombardia