A processo

Rubano i mobili di una casa a Canneto, arrestati un agente immobiliare e un complice

La pm ha chiesto per loro gli arresti domiciliari, ma sono stati entrambi scarcerati per volere del giudice

Rubano i mobili di una casa a Canneto, arrestati un agente immobiliare e un complice
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È stata la segnalazione di un vicino di casa a incastrare i due accusati che dopo l'arresto sono stati liberati, il processo è previsto per i primi di febbraio.

Volevano rubare tre tavoli di valore

La casa si trova nella frazione di Colombarone di Canneto Pavese, ed era appena stata acquistata da una coppia che però ancora non ci viveva. Avevano già portato tutti i mobili e intendevano trasferirsi quanto prima. Probabilmente i due accusati di furto conoscevano il valore dei mobili presenti, particolarmente dei tavoli, e hanno studiato un piano per riuscire a portarli via.

La via lungo la quale si trova l'abitazione:

L'agente immobiliare arrestato è un 40enne di Broni e avrebbe messo a segno il colpo in collaborazione con un artigiano di 48 anni residente ad Albaredo Arnaboldi. Il tentativo di furto, verificatosi lunedì 26 dicembre 2022, era stato calcolato nei minimi dettagli ma qualcosa è andato storto.

Il vicino di casa ha visto tutto e ha descritto minuziosamente i dettagli dell'accaduto. A sua detta, Mandaliti è arrivato sul posto con un’auto rossa mentre Pelide con un furgone. I due sarebbero passati più volte insospettendo il cittadino. Poi uno dei due avrebbe forzato il cancello d’ingresso e aperto la finestra dell'abitazione vuota. Dopodiché avrebbero portato fuori tre tavoli per poi caricarli sul furgone e allontanarsi.

Scarcerati dal giudice

Il vicino non ci ha pensato due volte e ha chiamato subito i carabinieri, gli agenti di Stradella sono arrivati in tempo per fermare il furgone e trovare i mobili appena rubati e alcuni arnesi da scasso che hanno sequestrato. I due sono stati accompagnati in caserma e quando i padroni di casa hanno riconosciuto i mobili è scattato l’arresto.

Secondo la ricostruzione, l'artigiano non ha partecipato allo scasso e per questo è accusato di furto semplice. L'agente 40enne invece, è stato rimesso in libertà ma non può uscire di casa dalle nove di sera alle sette del mattino.

I due sono stati accompagnati in tribunale ieri, martedì 27 dicembre 2022, ed è lì che il giudice ha deciso di scarcerarli, nonostante il pm avesse chiesto per loro gli arresti domiciliari. L'udienza del processo è stata fissata per il prossimo 3 febbraio 2023.

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