CRONACA

Riqualificazione Parco Moruzzi, sequestri e interdizione di un anno per l'impresa appaltatrice

La Guardia di Finanza di Pavia sequestra oltre 100mila euro all'azienda

Riqualificazione Parco Moruzzi, sequestri e interdizione di un anno per l'impresa appaltatrice
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Sequestro e interdizione per un anno per la ditta appaltatrice della riqualificazione del Parco Moruzzi di Pavia: sequestrati dalla Guardia di Finanza oltre 100mila euro all'azienda.

Parco Moruzzi, interdizione e sequestri per ditta appaltatrice

La riqualificazione del Parco Moruzzi di Pavia finisce sotto la lente della Guardia di Finanza. Oggi, martedì 2 aprile 2025, i Finanzieri del Comando Provinciale di Pavia hanno eseguito un provvedimento di sequestro preventivo per un importo di 103.253,18 euro nei confronti di un'azienda di San Donato Milanese. Oltre al sequestro, la società è stata interdetta per un anno dalla possibilità di stipulare contratti con la Pubblica Amministrazione.

Le indagini della Finanza

L’indagine è partita in seguito a segnalazioni dei residenti, che avevano espresso dubbi sulla reale esecuzione dei lavori previsti nel progetto di riqualificazione dell’area verde situata al confine con il Navigliaccio. L’appalto, del valore di 193.000 euro, prevedeva tra le altre cose la piantumazione di circa 12 mila alberi su un’area di circa sei ettari. Tuttavia, secondo quanto emerso dall’inchiesta, il progetto non sarebbe stato eseguito secondo le specifiche previste.

Coinvolti anche due dipendenti pubblici

Le Fiamme Gialle hanno ipotizzato una serie di condotte illecite che coinvolgerebbero anche due dipendenti pubblici, accusati di aver preso parte a irregolarità già dalla fase di progettazione fino al rilascio del certificato di regolare esecuzione dei lavori. Inoltre, è stato rilevato un subappalto non autorizzato, anch’esso oggetto di contestazione penale.

Le successive fasi

Dopo la notifica della richiesta di misure cautelari avanzata dalla Procura, la Floricoltura San Donato ha cercato di correre ai ripari. Prima ancora che il giudice si esprimesse sulla richiesta della pubblica accusa, la società ha adottato un modello organizzativo volto a prevenire futuri illeciti e ha avviato i lavori di riqualificazione del Parco Moruzzi.

Con un’ordinanza emessa il 31 marzo 2025, quindi, il Giudice per le Indagini Preliminari ha disposto il sequestro della somma e l’interdizione dell’azienda, ma ha anche concesso alla ditta sei mesi di tempo per completare le opere di riqualificazione mancanti. Se la società rispetterà le condizioni stabilite, l’ordinanza potrà essere revocata; in caso contrario, le misure cautelari torneranno in vigore.

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