Venerdì 2 ottobre 2020

Presidio alla ASP Pezzani di Voghera in difesa dei diritti dei lavoratori della struttura

Emersi problemi nelle turnazioni oltre a sovraccarichi di lavoro.

Presidio alla ASP Pezzani di Voghera in difesa dei diritti dei lavoratori della struttura
Voghera, 29 Settembre 2020 ore 15:41

Il prossimo 2 ottobre la Confederazione Unitaria di Base di Pavia e provincia organizza un Presidio alla ASP Pezzani di Voghera in difesa dei diritti dei lavoratori della struttura.

Presidio alla ASP Pezzani di Voghera

Venerdì 2 Ottobre 2020, dalle 10.00 alle 13.00, presso l’A.S.P. “Pezzani” di Voghera, in viale Repubblica 86, si terrà un presidio, organizzato dalla Confederazione Unitaria di Base di Pavia e Provincia, in difesa dei diritti dei lavoratori della struttura.

“Con questo presidio -dichiara Rocco Lamanna, Responsabile Provinciale CUB Sanità Pavia- vogliamo evidenziare e cercare di risolvere alcuni problemi dei lavoratori della struttura, una quarantina di cui 25 iscritti al nostro sindacato che riguardano i turni, con sovraccarichi di lavoro e le schede di valutazione di Operatori Socio Sanitari, Infermieri,etc.

Per quanto riguarda gli OSS, è emerso come la struttura non segua una regolare matrice turnistica mensile; capita quindi che vengano cambiati i turni senza che il lavoratore venga avvisato per tempo. Chiediamo quindi alla direzione di regolarizzare queste situazioni e avvisare anticipatamente il lavoratore delle eventuali modifiche dell’orario di lavoro”.

Sovraccarichi di lavoro

L’altra questione -continua Lamanna- riguarda gli infermieri che sono sovraccaricati di lavoro anche con compiti impiegatizi.

Attualmente ci sono tre infermieri in tutta la struttura e se uno si ammala gli altri devono sopperire all’assenza. Siamo convinti che sia necessario inserire da subito una nuova unità; le figure professionali impiegate non hanno mai ricevuto le schede di valutazione, che servono per la distribuzione dei premi incentivanti. La struttura le ha compilate, fatte visionare, ha fatto richiedere il contradditorio (non ancora calendarizzato) ma non gliele ha consegnate.

Per i diritti di informazione chiediamo, quindi, che ciò avvenga nel più breve tempo possibile e che si apra subito un contraddittorio perché, secondo noi, qualche lavoratore non è stato giudicato adeguatamente.

Questa struttura -conclude Lamanna- ha nei nostri confronti una volontà di chiusura, nonostante il numero di lavoratori iscritti al nostro sindacato.

Come C.U.B., non firmiamo, contratti nazionali e non pretendiamo di sederci ai tavoli di contrattazione fino a quando non avremo eletto nostri rappresentanti RSU tra i lavoratori, alle elezioni previste per i primi mesi del 2021, ma vogliamo poterci incontrare, come già avviene nelle altre istituzioni di pubblica assistenza, enti locali, ministeri, etc. per discutere delle tematiche e richieste legate al benessere dei lavoratori e di conseguenza anche degli ospiti della struttura”.

TORNA ALLA HOME

Top news
Turismo 2020
Glocal News
Foto più viste
Video più visti
Il mondo che vorrei
Gite in treno
Curiosità
ANCI Lombardia