Pet Therapy in pediatria all’Ospedale Civile di Voghera

"Un'esperienza importante e innovativa che esce dagli schemi classici del rapporto paziente ospedale".

Pet Therapy in pediatria all’Ospedale Civile di Voghera
Voghera, 26 Novembre 2019 ore 07:51

Pet Therapy in pediatria all’Ospedale Civile di Voghera. “Si tratta di una esperienza importante e innovativa, afferma il dott. Fugini, che esce dagli schemi classici del rapporto paziente ospedale”.

Pet Therapy in pediatria all’Ospedale Civile di Voghera

Anche quest’anno, come per l’anno scorso, un gradevole appuntamento con l’Associazione per la diffusione della pet therapy ”ConFido in un sorriso” che, grazie alla donazione offerta dal Lions Club Stradella Broni Montalino, ha allietato un pomeriggio di novembre dei piccoli ospiti del Reparto di Pediatria e Nido dell’Ospedale Civile di Voghera, diretto dal dott. Carlo Fugini.

“Si tratta di una esperienza importante e innovativa – afferma il dott. Fugini – che esce dagli schemi classici del rapporto paziente ospedale”.

Il termine per therapy è stato coniato nei primi anni ’60 e letteralmente significa terapia dell’animale da affezione, intendendo con questo termine una pratica di supporto alle terapie più convenzionali. L’intervento consiste nell’avvicinare i pazienti con un animale (in questo caso il cane ) sfruttando la relazione che si crea tra l’animale domestico e il paziente stesso”.

I benefici

I benefici dei bambini (soprattutto in presenza di patologie acute, croniche, psichiatriche o disabilità) sono innegabili. L’interazione con l’animale sviluppa processi di apprendimento più rapidi e permette di imparare a prendersi cura di qualcuno diverso da sé. Per il bambino l’animale ha una grande valenza emotiva: le coccole, il contatto fisico, le carezze, provocano un effetto gradevole che stimola le percezioni sensoriali, la creatività, il superamento delle paure.

I benefici si avvertono anche in ragazzi preadolescenti ed adolescenti nei quali viene stimolato il vissuto e la riflessione su concetti come rispetto, fiducia, reciprocità che l’animale evoca, tant’è che il rapporto con l’animale viene utilizzato anche nei progetti di prevenzione del bullismo.

Anche la disabilità può trarre giovamento dalla relazione con l’animale con progressi sulla socializzazione. Uno studio dell’Università del Missouri ha evidenziato il netto miglioramento di pazienti autistici nelle loro capacità di interazione. L’importante è considerare la pet therapy come una terapia aggiuntiva, che non deve sostituire la psicoterapia, la fisioterapia e la terapia farmacologica.

Quest’anno lo staff dell’Associazione “ConFido in un sorriso” era così costituito: dott.sse Silvia Razzini e Alessandra Maffina Coadiutrici dei cani e la Psicologa dott.ssa Alessia Silvani. Le terapeute a quattro zampe sono le cagnoline Isotta e Chicca!

L’Associazione “ConFido in un sorriso” opera in conformità alle Linee Nazionali in materia di pet therapy e la formazione delle dott.sse Razzini e Maffina, in qualità di “Coadiutore del cane” è stata riconosciuta e certificata dall’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie, Centro di referenza nazionale per gli Interventi Assistiti con gli Animali.

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