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Indagini in corso

Perquisizioni a Terre d’Oltrepò: indagati 6 imprenditori e professionisti

L'esposto segue la denuncia di una società della grande distribuzione che aveva evidenziato la presenza di una sostanza adulterante in alcune forniture di vino.

Perquisizioni a Terre d’Oltrepò: indagati 6 imprenditori e professionisti
Cronaca Oltrepò, 30 Marzo 2021 ore 13:04

Questa mattina personale del Gruppo Carabinieri Forestale di Pavia congiuntamente ai Carabinieri della Compagnia di Stradella ed agli ispettori dell’ ICQRF (Ispettorato Centrale della Tutela della Qualità e Repressione Frodi dei prodotti agroalimentari) della Lombardia, con la collaborazione di un elicottero del 2° Nucleo Elicotteri Carabinieri di Orio al Serio (BG) hanno proceduto, in ottemperanza ad un Decreto di perquisizione emesso dal Dott. Paolo Pietro MAZZA – Sostituto Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Pavia – ad un accesso presso le strutture della società vinicola “Terre d’Oltrepò” in Broni, Stradella, Santa Maria della Versa e Casteggio.

Sostanza adulterante nel vino

La suddetta attività ispettiva scaturisce da un esposto depositato presso l’Autorità Giudiziaria di Pavia da un’azienda operante nel settore della grande distribuzione, in seguito ai risultati di analisi abitualmente eseguite a campione dalla Associazione Unione Italiana Vini (UIV) su un lotto di vini acquisiti dalla citata azienda, che aveva evidenziato la presenza di una sostanza adulterante, nella fattispecie “diglicerina ciclica”, provocando il ritiro dell’articolo dalla filiera di vendita e la restituzione al suddetto fornitore.

6 imprenditori e professionisti indagati

Le verifiche disposte dall’Autorità Giudiziaria, che in questa fase hanno comportato l’iscrizione nel “Registro degli Indagati” di n. 6 imprenditori e professionisti dell’Oltrepò Pavese, sono finalizzate a ricercare eventuali quantitativi di vino del medesimo lotto analizzato nonché ad accertare l’eventuale presenza della citata sostanza adulterante mediante prelievi e campionamenti che saranno successivamente oggetto di accurate analisi di laboratorio.

Il comunicato di Terre d’Oltrepò

In merito alle operazioni delle forze dell’ordine in data odierna la cantina Terre d’Oltrepò evidenzia che la società è al centro dell’ennesimo accertamento che si sta svolgendo con grande dispiegamento di forze presso i siti di Broni, Casteggio e Santa Maria della Versa. Per fare chiarezza si riferisce ad un fatto riscontrato lo scorso anno, non dipendente dalla cantina e dai soci e su cui la cantina stessa si era già attivata con i propri professionisti e tecnici, con l’ausilio di laboratori terzi, per garantire la necessaria trasparenza in merito.

La cantina spiega che opera nel pieno del rispetto della legalità e non ha mai proceduto all’utilizzo di sostanze vietate nei propri vini. Terre d’Oltrepò è certa di poter fornire ogni necessario chiarimento a tutela dell’immagine e del nome della cantina stessa, dei propri soci e dell’intero territorio.

(Foto di copertina: immagine di archivio)

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