Minorenni sorpresi all’interno di una ditta abbandonata

Tre ragazzini si sono divertiti a scaricare gli estintori e a portare via diverso materiale lasciato incustodito all’interno dell’edificio.

Minorenni sorpresi all’interno di una ditta abbandonata
Lomellina, 30 Aprile 2018 ore 13:58

Minorenni sorpresi all’interno dell’ex ditta Pampla di Gambolò.

Minorenni sorpresi in ditta abbandonata

Nel pomeriggio di domenica 29 aprile, il personale dell’aliquota radiomobile della compagnia di Vigevano, durante un servizio di controllo del territorio ha sorpreso tre minori presso l’ex ditta Pampla, gruppo Frati, di Gambolò, frazione Belcreda. I tre ragazzini, dopo aver scavalcato la recinzione perimetrale, si erano introdotti al suo interno a scopi esplorativi. Qui si sono divertiti a scaricare gli estintori a polvere ancora presenti e a raccogliere vario materiale abbandonato nell’edificio e poi stivato nei loro zaini. In particolare sono stati presi: un martello in metallo, una torcia, una cuffia insonorizzante, una spelacavi da elettricista, un cacciavite e una maschera antigas con filtro. Il tutto è stato successivamente sequestrato per essere restituito al curatore fallimentare delle ditta.

Affidamento ai genitori

I minori, a questo punto, sono stati portati in caserma a Gambolò e, dopo aver chiarito i fatti ed essere redarguiti, soprattutto per i rischi che hanno corso nell’entrare in un edificio in disuso e per i danni arrecati, sono stati riconsegnati per l’affidamento ai genitori. I ragazzi sono stati identificati in: C.P., nato a Vigevano e residente a Borgo San Siro, classe 2004; C.M., nato a Vigevano e residente a Gambolò, classe 2005 e M.K., nato a Magenta (MI) e residente a Gambolò, classe 2005.

Monitoraggio di luoghi abbandonati

L’attività in argomento si inserisce in quella più ampia di controllo svolta dalla Compagnia carabinieri di Vigevano negli ultimi mesi, volta a coprire sistematicamente tutto il territorio della Lomellina al fine di monitorare periodicamente e accuratamente tutti i luoghi e gli stabili (cascine, case, strutture industriali e non) abbandonati o isolati, quali possibili luoghi di spaccio, di ritrovo di sbandati o di stivaggio di refurtiva. Grazie a questa attività, nell’ultimo mese, sono stati numerosi i autoveicoli rubati e il materiale provento di furto recuperati e restituiti agli aventi diritto.

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