Maxi evasione da oltre 2 milioni di euro scoperta al cantiere

Con questo rodato sistema non soltanto evadevano il fisco, ma favorivano una concorrenza sleale rispetto alle altre aziende operanti sul territorio in regola con le tasse.

Maxi evasione da oltre 2 milioni di euro scoperta al cantiere
Pavia, 18 Aprile 2018 ore 15:32

Maxi evasione scoperta al cantiere: più di due milioni di euro.

Maxi evasione

Scoperti per via dei controlli dei carabinieri nell’ambito della sicurezza nei cantieri. L’attenzione delle forze dell’ordine ha portato alla scoperta di due aziende che avevano evaso contributi Inps, premi Inail, imposte e tasse per un importo di 2.300.000,00 euro circa, oltre alla contestazione di ulteriori violazioni che ammontano a 340.000,00 euro.

Mancata sicurezza

Il controllo, organizzato dai Carabinieri della stazione di Bereguardo, con l’ausilio del personale dei Carabinieri per la tutela del lavoro di Pavia e Milano, ha comportato la contestazione per un totale di 65 violazioni in materia di sicurezza nei confronti dei datori di lavoro delle aziende edili operanti nei cantieri di Via della Roveda e via Tagliabue di Bereguardo. Cantieri legati alla costruzione di venti villette e un poliambulatorio. Sono state segnalate moltissime irregolarità: aperture verso il vuoto non protette, ponteggio non regolarmente installato o ancorato, attrezzature non a norma, lavoratori non regolarmente formati oppure non sottoposti alle periodiche visite mediche. 

Sleale concorrenza oltre che evasione

Successivamente le attenzioni dei carabinieri sono state rivolte nei confronti di due aziende, operanti nel cantiere di Via della Roveda, aventi sede legale a Milano ma con origini bergamasche e bresciane. Mediante un rodato meccanismo delle indebite compensazioni di inesistenti crediti di imposta, stavano operando nel settore edile pavese causando anche una concorrenza sleale nei confronti delle imprese che pagano regolarmente le tasse. I datori di lavoro delle aziende coinvolte sono stati denunciati per intestazione fittizia di quote societarie e beni, omessa dichiarazione fiscale e indebita compensazione di crediti di imposta inesistenti che hanno sinora permesso di evadere imposte e contributi Inps.

 

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