CANDIA LOMELLINA

La discarica abusiva nell'ex allevamento fa scoprire un contrabbando di minerali dalla Tunisia

Circa una tonnellata di cristalli di barite, conosciuti come "rosa del deserto", illegalmente importati

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Sequestrato ex allevamento di suini adibito a discarica abusiva, al suo interno scoperto anche un contrabbando di minerali illegalmente importati dalla Tunisia.

 

Ex allevamento trasformato in discarica

La Guardia di Finanza di Pavia ha condotto un'operazione di grande rilevanza a Candia Lomellina, che ha portato al sequestro di circa 2.500 tonnellate di rifiuti industriali speciali e pericolosi. Gli agenti hanno individuato il materiale illecitamente stoccato all'interno di un ex allevamento suinicolo, esteso su oltre 50mila metri quadri di terreno.

Anche fibra di amianto

Il sito, scoperto grazie alla collaborazione della Sezione Aerea di Varese, presentava anche consistenti quantità di lastre e manufatti in fibra d'amianto, alcuni dei quali già frantumati, con il rischio di dispersione delle fibre nell'aria, causando potenziali danni alla salute pubblica. Inoltre, numerose cisterne in stato di abbandono erano piene di reflui provenienti dall'allevamento suino.

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Segnalato proprietario

Le indagini hanno permesso di identificare l'azienda proprietaria dei terreni e di segnalare il rappresentante legale alla Procura della Repubblica competente. Contestualmente, è stato avviato il processo per la bonifica e la messa in sicurezza del sito, già oggetto di un incendio accidentale nelle settimane precedenti. I costi relativi alle operazioni di bonifica saranno a carico dei responsabili.

Una tonnellata di "rosa del deserto"

Durante l'operazione, è stato scoperto un laboratorio sconosciuto al Fisco, utilizzato per la produzione di statue ed ornamenti in gesso e scagliola. I reflui derivanti dal processo di lavorazione venivano smaltiti senza un adeguato trattamento. Inoltre, nel laboratorio è stato trovato circa una tonnellata di cristalli di barite, conosciuti come "rosa del deserto", illegalmente importati dalla Tunisia senza il pagamento dei dazi doganali.

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Il sequestro dei materiali pericolosi e la scoperta del laboratorio clandestino rappresentano un importante successo nella lotta contro il traffico illecito di rifiuti e materiali pericolosi. La Guardia di Finanza continuerà a vigilare attentamente per garantire il rispetto delle normative ambientali e la tutela della salute pubblica.

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