Cronaca
Inutili i soccorsi

Incidente mortale al termovalorizzatore di Parona, Gianvittorio muore a 56 anni

L'operaio, dipendente di una ditta esterna, è stato colpito alla testa da un tubo che stava sostituendo.

Incidente mortale al termovalorizzatore di Parona, Gianvittorio muore a 56 anni
Cronaca Lomellina, 26 Ottobre 2022 ore 09:46

Incidente mortale nel pomeriggio di martedì 25 ottobre 2022 a Parona: il tragico incidente è avvenuto al termovalorizzatore di Lomellina Energia, la vittima aveva 56 anni.

Incidente mortale al termovalorizzatore di Parona

Si chiamava Gianvittorio Carlin e aveva 56 anni. E' lui la vittima dell'infortunio mortale avvenuto nel pomeriggio di martedì al termovalorizzatore di Lomellina Energia a Parona. L'operaio era residente a Sannazzaro de' Burgondi e stava eseguendo delle manutenzioni per conto di una ditta esterna con sede a Camerana, in provincia di Cuneo.

Colpito da un tubo

Il tragico incidente è avvenuto intorno alle 15.45. In base a quanto è stato ricostruito, l’operaio stava sostituendo un tubo di circa sedici centimetri di diametro quando, improvvisamente si è staccato, colpendolo in maniera violenta alla testa: avrebbe così riportato un trauma cranico che si è rivelato fatale. Inizialmente si era pensato, invece, che fosse stato investito da sabbia.

Inutili i soccorsi, nonostante l'intervento anche dell'elisoccorso per il 56enne non c'è stato nulla da fare. Sul posto sono intervenuti anche i carabinieri che hanno svolto tutti i rilievi del caso per ricostruire l’esatta dinamica della vicenda e accertare eventuali responsabilità.

Una scia inarrestabile

Si tratta dell'ennesimo tragico incidente che avviene proprio durante la Settimana europea per la sicurezza e la salute sul lavoro. Solo settimana scorsa a Castelverde, in provincia di Cremona, un operaio 50enne aveva perso la vita colpito da una lastra di cemento.

I dati Anmil (Associazione nazionale dei mutilati ed invalidi del lavoro) su elaborazione Istat riportano che sono già 677 gli incidenti mortali sul lavoro denunciati in Italia nei primi 8 mesi dell'anno con una media di quasi tre vittime al giorno. Un numero altissimo, anche se comunque in calo significativo (12,3%) rispetto allo stesso periodo  del 2021, quando le vittime furono 772.

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