nano-particelle di rame “fuse”

Il tessuto che uccide il Covid: la linea di abbigliamento per operatori di ristorazione, hotellerie e wellness è realizzata a Robbio

Tre le aziende coinvolte nel progetto anche la Maurel di Robbio.

Il tessuto che uccide il Covid: la linea di abbigliamento per operatori di ristorazione, hotellerie e wellness è realizzata a Robbio
Cronaca Lomellina, 18 Gennaio 2021 ore 15:39

Un particolare tessuto anti-Covid, la cui caratteristica principale è l’intrinsecità del rame. Il suo nome è Virkill,come riporta Prima Como, Italtex, azienda di Cabiate, nel Comasco, è la prima a livello nazionale e apripista a livello europeo ad utilizzare questo elemento nelle fibre tessili.

Il tessuto che uccide il Covid

Racconta Alessandro Pedretti, CdA dell’azienda: “Il rame presente nel tessuto è in grado di disattivare il virus nel giro di due ore, qualora questo venga a contatto col tessuto stesso. Si tratta di una proprietà del materiale già nota in letteratura. Con il nostro fornitore di polimero Ambrofibre abbiamo progettato un filo contenente nano-particelle di rame. Proprio le dimensioni minuscole delle particelle e quindi la vastità dell’area di contatto tra virus e rame permettono di enfatizzare l’effetto duraturo e non soggetto a deperimento dell’elemento, presente in modo intrinseco nella fibra tessile. A seconda dell’ambito di utilizzo del tessuto anti-Covid, quest’ultimo disporrà di caratteristiche tecniche differenti”.

Un particolare tessuto che è anche antibatterico, dermatologicamente testato per pelli sensibili, ipoallergenico e certificato oltre i cento lavaggi.

La linea di abbigliamento

Hotel, centri benessere e ristoranti sono le attività economiche più tartassate dal Covid. Ora la battaglia per convivere con la pandemia passa per il miglioramento degli standard di sicurezza e per questo Italtex, ha deciso di proporre sul mercato una serie di prodotti utili a chi lavora nel mondo dell’hotellerie, della ristorazione e del wellness grazie alla collaborazione con alcuni partner specializzati. Alla base di tutte le realizzazioni c’è Virkill, il tessuto reso rivoluzionario da un elemento nascosto al suo interno, le nano-particelle di rame “fuse” nel filo, caratteristica che distingue il tessuto da un semplice trattamento antivirale superficiale che si può deteriorare con i lavaggi. Elementi invisibili all’occhio umano, ma che hanno la capacità di uccidere il Covid-19 grazie a caratteristiche naturali che sono state testate negli ultimi mesi da laboratori indipendenti italiani e inglesi.

Un tessuto che ora è possibile indossare. Una collezione che risponde a tutte le esigenze dei professionisti del settore: le divise per bartender e chef, così come le uniformi per camerieri e donne delle pulizie; tovaglie e runner per i ristoranti; copriguanciali, topper letto e piumino copriletto per le stanze di albergo; ciabattine, copri lettino, kimono e accappatoio per i centri benessere.

Capi realizzati anche a Robbio

Per la realizzazione dei prodotti Italtex si è affidata alla filiera del made in Italy, coinvolgendo tre aziende partner nel progetto. In particolare, la Maurel (di Robbio, in provincia di Pavia), specialista nella creazione di uniformi per hotel di lusso, ha confezionato divise per camerieri e personale di sala, giacca per lo chef, uniformi per bartender, kimono per il personale della spa, uniformi per addetti alla pulizia piani, copri lettino spa, teleria piana per ristorante e bar (runner, tablet e tovaglia); la Vefer (di Lissone, in provincia di Monza e della Brianza), leader in Italia e in Europa nel settore dei poliuretani espansi di alta qualità, ha confezionato copri guanciali, topper coprimaterasso e piumino copriletto; un noto calzaturificio del distretto di Parabiago, in provincia di Milano, fornitore dei migliori brand di moda, ha realizzato infine le calzature per il personale, ciabattine da camera e ciabattine per centri benessere.

“Un lavoro di squadra per garantire sicurezza agli ospiti di hotel, ristoranti e spa – spiega l’AD di Italtex, Alessandro Pedretti – Virkill si pone come obiettivo l’eliminazione della trasmissione del virus attraverso le superfici contaminate. Sappiamo infatti da studi autorevoli che il SARS-Cov-2, come tanti altri virus, rimane attivo per diverso tempo fuori dall’organismo, sulle superfici e sui tessuti. Le soluzioni proposte sono state ideate per garantire una maggiore tranquillità al cliente che vuole sentirsi al sicuro mentre cerca di rilassarsi. L’idea è quindi quella che l’hotel, il ristorante o il centro benessere possano offrire un servizio aggiuntivo per migliorare l’esperienza del cliente. E ci siamo riusciti con un prodotto che resiste ad oltre cento lavaggi, è dermatologicamente testato per pelli sensibili e ipoallergenico”.

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