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Prove generali

Il “Piano Bertolaso” per vaccinare tutti entro l’estate non convince il Nursing Up

Oltre 100mila somministrazioni H24 per raggiungere tutti i lombardi entro fine giugno. Il sindacato: "Dove sono gli infermieri?"

Il “Piano Bertolaso” per vaccinare tutti entro l’estate non convince il Nursing Up
Cronaca Pavia, 08 Febbraio 2021 ore 17:27

Prove in corso con cronometri alla mano nei padiglioni dell’ex Fiera al Portello per testare l’efficienza del “Piano Bertolaso” che dovrebbe permettere di vaccinare tutta la Lombardia entro l’estate. Il sindacato Nursing Up però presenta diversi dubbi e, su tutti, uno: dove sono gli infermieri per vaccinare 24 ore su 24?

Vaccini Covid, “Piano bertolaso” alla prova dei numeri

“Accogliamo con spirito propositivo quanto sta accadendo nella Regione Lombardia: l’ex numero uno della Protezione Civile Guido Bertolaso, coadiuvato da volontari della protezione civile, ha avviato nei padiglioni dell’ex Fiera al Portello a Milano (già area Covid) una sorta di sperimentazione. Bertolaso e i suoi uomini stanno simulando prove e tempi di somministrazioni, per capire fino in fondo le modalità di azione per le vaccinazioni di massa che si spera, è davvero il caso di dirlo, inizieranno a breve”.

Il Nursing Up, sindacato degli infermieri, osserva con attento ottimismo le prove generali di vaccinazione di massa in corso all’ex spazio fiera di Milano. Ma non nasconde alcune perplessità, con il presidente Antonio De Palma che parla di un piano vaccini “che stenta a decollare e che non ha bisogno oggi di simulazioni, ma di certezze e di numeri che stentano ad arrivare e ci gettano nello sconforto”.

“Siamo allarmati”

“Non siamo più solo preoccupati, siamo letteralmente allarmati! – esordisce De Palma – In Lombardia eravamo alle prese con una carenza strutturale di 4800 infermieri, ben prima che esordisse il Covid 19: carenza oggi a dir poco raddoppiata, se si pensa a quanto sono saliti i livelli e i tempi di impegno dei professionisti sanitari dopo l’arrivo del Covid 19, e se si considera proprio l’aumento dei carichi di lavoro per trattare quel tipo di pazienti, per non parlare poi dei numerosi colleghi che nel frattempo sono andati in pensione, anche con quota 100″.

Per la vaccinazione si parte, anche in Lombardia, sulla scorta delle indicazioni ministeriali: vaccinazione divisa in 4 fasi (oltre alla prenotazione): accettazione, anamnesi, vaccinazione e osservazione. Come ormai sappiamo, l’osservazione richiederà 15 minuti mentre le altre fasi sono quelle su cui si concentrano i cronometri della Regione.

“I conti non tornano”

I conti secondo il presidente del Nursing Up non tornano: “Bertolaso parla di numero minimo di personale. In particolare Bertolaso sembra fare riferimento al Punto B della specifica Circolare del Ministero della Salute, che indica la presenza di un medico e almeno due infermieri per ambulatorio di somministrazione.  E’ anche comprensibile il fatto che per vaccinare 6 milioni di lombardi entro giugno, Bertolaso pensa di impiegare personale 24 ore su 24, sette giorni su sette: splendida conferma, punto per punto, di quanto Nursing Up scrive ormai da due mesi. Ma dove sono gli infermieri per realizzare tutto questo? Perchè nessuno ci da una risposta e perchè nessuno entra nel cuore del problema? Teorie, teorie e solo teorie, proclami e ora anche simulazioni: la realtà è che si rischia di andare a sbattere contro un muro a tutta velocità, alla luce di una media di 300 infermieri che si ammalano ogni giorno e di 270 decessi di pazienti nelle ultime ore 24 ore, con picchi ancora fino a 400 vittime nei giorni precedenti. Perchè di fatto, la verità resta questa, il piano vaccini per i cittadini non è ancora iniziato (stanno ancora vaccinando il personale sanitario!)”.

La matematica parla chiaro e fa ben comprendere l’impresa titanica dietro l’annuncio della vaccinazione completa entro fine giugno:

“Se in Lombardia partiranno il 15 febbraio con il piano vaccini – conta anche il sindacato – avranno circa 135 giorni di tempo per vaccinare 6 milioni di cittadini entro la fine di giugno. Significa che dovranno essere sfiorate le 45mila somministrazioni al giorno (senza contare i necessari richiami, ndr). Al momento utopia pura! La piaga resta! Manca il personale, mancano gli infermieri!”.