TERREMOTO A PAVIA

Il Caso Asm Pavia e il "sistema" circolare, dalle intercettazioni: "Fai quadrare i conti a caso"

La società multiservizi pavese, responsabile della raccolta rifiuti e della gestione dei parcheggi, sarebbe stata oggetto di manovre indebite a favore di interessi privati legati a figure politiche 

Il Caso Asm Pavia e il "sistema" circolare, dalle intercettazioni: "Fai quadrare i conti a caso"
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Asservita agli interessi privati di "individui attivi nel campo della politica". E' quanto scrive il gip Pasquale Villani nel provvedimento con cui ha disposto gli arresti domiciliari per Manuel Elleboro, presidente della società, Giuseppe Maria Chirico, direttore generale, e altre due persone: la responsabile dell'ufficio tecnico di San Genesio e Uniti, Nausica Maria Donato, e il professionista Gianluca Di Bartolo nell'ambito dell'inchiesta Asm.

Secondo l'ordinanza, quindi, la società multiservizi pavese, responsabile della raccolta rifiuti e della gestione dei parcheggi, sarebbe stata oggetto di manovre indebite a favore di interessi privati legati a figure politiche.

Irregolarità negli appalti

L'inchiesta, scaturita da segnalazioni di presunte irregolarità negli appalti, ha rivelato come i funzionari dell'ASM si sarebbero coinvolti direttamente nella campagna elettorale di Elisabetta Fedegari, consigliera d'amministrazione della stessa ASM, candidata (ma non eletta) in Fratelli d'Italia alle elezioni regionali della Lombardia del 2023.

Dall'ordinanza emerge anche che Ilaria Nascimbene (consulente stabile del Comune di Cigognola), Gianluca Di Bartolo e Barbara Frustagli (Assessore con delega all’Urbanistica e Lavori Pubblici di Cigognola) avendo, quest’ultima, in ragione del suo ufficio, la disponibilità del denaro del Comune e la prima, in ragione del suo ruolo di consulente stabile, la capacità di influire sulle determinazioni dell’Ente, hanno posto in essere condotte tali da appropriarsi di pubbliche somme.

La stessa Nascimbene proponendo lo studio di fattibilità di un parco giochi inclusivo a Cigognola aveva presentato un computo metrico errato, proponendo poi difar tornare i conti a caso, pur di tenere intatto il quadro economico.

La scuola prima di San Genesio

Ma al centro dell'inchiesta vi è soprattutto la scuola primaria di San Genesio che è stata sequestrata nel pomeriggio di lunedì 27 novembre 2023, al termine delle lezioni, a seguito di preoccupazioni sollevate dalla Procura di Pavia riguardo a possibili questioni di sicurezza che avrebbero potuto mettere a rischio i bambini.

L'attenzione degli inquirenti è stata infatti attirata da alcune intercettazioni telefoniche nelle quali progettisti e imprenditori parlano di interventi e materiali scadenti utilizzati nella ristrutturazione dell'edificio. Le indagini che ne sono seguite hanno rivelato interventi di adeguamento sismico e ampliamento eseguiti senza rispetto delle normative.

Secondo quanto ricostruito dai pm Chiara Giuiusa, Alberto Palermo e Andrea Zanoncelli, coordinati dal procuratore Fabio Napoleone, i lavori nella scuola primaria di San Genesio sono stati affidati a un'azienda che avrebbe violato le norme, utilizzando pannelli ordinari in cartongesso anziché quelli ignifughi previsti.

"Io avevo pensato: piglio 'sti tasselli qua di calcestruzzo, tanto lui non se... Cioè, se ne può accorgere solo se scava la trave", si legge nell'ordinanza.

E proprio in un'altra 'intercettazione telefonica, un ingegnere della "Civiling Lab", studio di progettazione affiliato a Gianluca Di Bartolo (attualmente ai domiciliari) e all'europarlamentare leghista Angelo Ciocca (non indagato) esprime il suo nervosismo in merito alla situazione:

"Sono nervoso perché io penso che lì dentro ci sono dei bambini, caz...! Non è un edificio della sciura Maria di novant’anni che chi se ne fotte poi di quello che succede...'".

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