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Garlasco, il 9 aprile al via l'incidente probatorio: ma in cosa consiste esattamente?

L'incidente probatorio vedrà il genetista Emiliano Giardina al lavoro su nuovi elementi, con un'analisi a largo raggio su reperti mai esaminati prima

Garlasco, il 9 aprile al via l'incidente probatorio: ma in cosa consiste esattamente?
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Caso Garlasco: il prossimo 9 aprile è stato fissato l'incidente probatorio che vedrà il genetista Emiliano Giardina al lavoro su nuovi elementi, con un'analisi a largo raggio su reperti mai esaminati prima.

Caso Garlasco, il 9 aprile l'incidente probatorio

Nuove speranze di chiarire il mistero del delitto di Garlasco, a distanza di quasi 18 anni dalla morte di Chiara Poggi. Il Tribunale di Pavia ha stabilito che sarà il genetista Emiliano Giardina, noto per il suo ruolo nel caso Yara, a condurre l'incidente probatorio sul Dna ritrovato sotto le unghie della vittima. La data è fissata per mercoledì 9 aprile 2025, alle 11. La decisione arriva dopo la richiesta presentata dalla Procura di Pavia, con il supporto dei legali di parte civile.

Esaminare il materiale genetico

Il professor Giardina, direttore del laboratorio di genetica forense all'Università di Tor Vergata, è stato nominato peritali del Tribunale, e avrà il compito di esaminare il materiale genetico rinvenuto sul corpo di Chiara. L'esame includerà la comparazione del Dna trovato sotto le unghie della giovane con quello del nuovo indagato, Andrea Sempio, ma non si limiterà a questo.

Ma non solo...

L'incidente probatorio si estenderà a una vasta gamma di reperti mai analizzati prima, che potrebbero contenere informazioni cruciali. Tra i campioni in questione, ci sono frammenti di oggetti ritrovati sulla scena del crimine: dal tappetino del bagno alle confezioni di prodotti trovati nella spazzatura. Questi oggetti sono stati recuperati dai carabinieri del Nucleo investigativo di Milano e dai Ris di Parma, e saranno sottoposti ad analisi genetiche. I risultati di questi esami potrebbero essere determinanti non solo per confermare la presenza di Sempio sulla scena, ma anche per allargare la rete di indiziati.

Confronto tra le parti

Durante l’udienza, i legali di Sempio, gli avvocati Massimo Lovati e Angela Taccia, saranno presenti e probabilmente nomineranno il generale Luciano Garofano come consulente. Parteciperanno all'incidente probatorio anche gli avvocati Francesco Compagna e Gian Luigi Tizzoni in rappresentanza della famiglia Poggi, parte civile, che nomineranno il genetista Marzio Capra, come pure i legali di Alberto Stasi, già condannato in via definitiva per l’omicidio della fidanzata: si tratta degli avvocati Antonio De Rensis e Giada Bocellari che hanno già messo a disposizione la consulenza dei genetisti Lutz Roewer e Ugo Ricci.

La Procura sarà rappresentata invece dal genetista Carlo Previderé, che ha già sottoscritto la consulenza che ha riaperto il caso, confermando l’utilizzabilità del Dna ritrovato e l'attribuzione di quest’ultimo a Sempio.

Il ruolo cruciale dell'incidente probatorio

Il valore di questa fase processuale è fondamentale per le nuove indagini. La formula dell’incidente probatorio consente che i risultati delle perizie siano utilizzabili in un eventuale processo, un passo che potrebbe cambiare le sorti dell’intera vicenda giudiziaria. Dopo l’esame, che richiederà diversi mesi, i periti dovranno esporre i risultati in un’udienza successiva, il cui termine sarà stabilito dal Tribunale.

L’incidente probatorio sarà un momento di grande importanza, ma le indagini richiederanno ancora tempo. Come anticipato dall'avvocato Francesco Compagna "il 9 aprile è presumibile che il GIP si limiterà a conferire l'incarico peritale al dottor Giardina, formulando i relativi quesiti all'esito di un contraddittorio con le parti, ed in particolare con i difensori e consulenti che saranno presenti in udienza. Le indagini sui reperti richiederanno ovviamente alcuni mesi per cui verrà indicato un termine per lo svolgimento degli accertamenti peritali (salve eventuali proroghe successive) con immediata fissazione di una successiva udienza per l'esposizione dei risultati".

La data del 9 aprile potrà quindi segnare l'inizio di un possibile nuovo capitolo nella lunga e tormentata ricerca della verità sull'omicidio di Chiara Poggi.

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