Fondazione Mondino assegna il premio Ottorino Rossi ad Adriano Aguzzi

Riconoscimento internazionale per il neuroscienziato pavese, uno dei massimi esperti mondiali della biologia dei prioni.

Fondazione Mondino assegna il premio Ottorino Rossi ad Adriano Aguzzi
Pavia, 07 Dicembre 2019 ore 10:14

La Fondazione Mondino assegna il premio “Ottorino Rossi 2019” ad Adriano Aguzzi, oggi Direttore dell’Istituto di Neuropatologia dell’Università di Zurigo, uno dei massimi esperti mondiali della biologia dei prioni.

Premio Ottorino Rossi ad Adriano Aguzzi

La cerimonia di consegna si terrà nella serata di giovedì 19 dicembre 2019, quando il prof. Aguzzi riceverà il premio dalle mani del Magnifico Rettore e Presidente della Fondazione Mondino, prof. Francesco Svelto, per proseguire nella mattinata di venerdì 20 dicembre 2019 nell’Aula Berlucchi della Fondazione Mondino con il convegno “Spreading the bad news: an update on the role of pathological proteins in neurodegenerative diseases ”, dedicato all’impatto di un ristretto numero di proteine patologiche sulla patogenesi, fisiopatologia ed evoluzione clinica di malattie quali Alzheimer, Parkinson e SLA. Il convegno si aprirà con la lettura magistrale del prof. Aguzzi dal titolo: The peculiar, fascinating biology of mammalian prions.

The Pavia Legacy

Come nell’edizione 2018, anche quest’anno l’Ottorino Rossi Award assume la speciale denominazione The Pavia Legacy , che identifica una nuova serie di riconoscimenti che sottolineano il legame dei premiati con la città e l’Università di Pavia e la sua secolare tradizione di eccellenza nel campo delle neuroscienze.

Chi è Adriano Aguzzi

Nato a Pavia, dove trascorre l’adolescenza, Adriano Aguzzi si laurea in Medicina a Friburgo, per approdare successivamente all’Università di Zurigo, dove oggi è professore ordinario di neuropatologia e Direttore dell’Istituto di Neuropatologia, oltre che fondatore e direttore del Centro di Riferimento Nazionale Svizzero per le Malattie da Prioni.

Adriano Aguzzi è una figura di riferimento assoluto nel campo delle neuroscienze e uno dei maggiori esperti al mondo di malattie da prioni, agenti patogeni di natura proteica responsabili di patologie neurodegenerative fatali come l’encefalopatia bovina spongiforme (nota al pubblico come “morbo della mucca pazza”). 

Attraverso il suo lavoro pionieristico, nel corso della carriera Adriano Aguzzi ha dato un contributo originale e fondamentale alla ricerca sui prioni, chiarendo i meccanismi cellulari e molecolari che questi agenti utilizzano per invadere il cervello e innescare la cascata di eventi che porta a danni cerebrali irreversibili. Ha descritto, per primo, le capacità anti-prioniche delle cellule microgliali – prima linea di difesa immunitaria nel cervello – e analizzato criticamente la possibilità che altre malattie neurodegenerative, come Alzheimer e Parkinson, possano condividere con le malattie da prioni alcuni meccanismi di propagazione della patologia cerebrale. Stabilendo che la proteina prionica di origine neuronale previene la demielinizzazione, il processo patologico alla base di malattie come la sclerosi multipla, Aguzzi ha infine evidenziato un possibile ruolo fisiologico di questa
proteina, e quindi la possibilità di individuare nuovi obiettivi terapeutici.

Il Premio Ottorino Rossi

Il Premio Ottorino Rossi  Istituito nel 1990 dalla Direzione Scientifica della Fondazione Mondino su impulso
del prof. Giuseppe Nappi, il premio viene assegnato annualmente a scienziati che con le loro ricerche hanno contribuito in modo significativo allo sviluppo delle neuroscienze pre-cliniche e cliniche.
Ottorino Rossi – cui il Premio è dedicato – è stato uno degli allievi più illustri di Camillo Golgi e una delle figure più celebri della tradizione medico-biologica pavese.
Dalla prima edizione nel 1990 con la premiazione di Vittorio Erspamer, il riconoscimento è stato assegnato a figure di grande rilievo internazionale, tra cui Salvador Moncada (1997) Premio Nobel per la Medicina nel 1998, il neurobiologo Elio Raviola (2002), la neurofilosofa Patricia Smith Churchland (2008) e Roberto Crea (2015) noto soprattutto come scopritore dell’insulina sintetica. Nel 2017 il Premio è stato assegnato a Pierluigi Nicotera, Direttore Scientifico del DZNE ( Deutsches Zentrum für Neurodegenerative Erkrankungen ) di Bonn, e nel 2018 a Gianvito Martino, Direttore Scientifico dell’IRCCS Ospedale San Raffaele di Milano.

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