In barba al Dpcm

Festa di compleanno con 17 ragazzini: all’arrivo dei Carabinieri si nascondono (inutilmente) sotto i letti e negli armadi

Il blitz dei militari è scattato nella serata di sabato in un appartamento in Brianza.

Festa di compleanno con 17 ragazzini: all’arrivo dei Carabinieri si nascondono (inutilmente) sotto i letti e negli armadi
Cronaca 13 Gennaio 2021 ore 18:25

In barba alle restrizioni per il Covid un gruppo di diciassette minorenni ha organizzato una festa di compleanno. Ma ad interrompere il party sono arrivati i carabinieri. E’ successo in Brianza e ce lo raccontano i colleghi di Prima Monza.

Festa di compleanno con 17 ragazzini

Nella notte tra sabato e domenica, attorno a mezzanotte, i carabinieri della stazione di Besana in Brianza sono intervenuti in un appartamento da dove i vicini di casa udivano provenire inconsueta musica ad alto volume e un copioso vociare. Giunti sul posto, i militari dell’Arma hanno trovato la porta di casa aperta e all’interno un gruppo di adolescenti di età compresa tra i sedici e i vent’anni, ben vestiti in abito da sera, intenti a festeggiare in grande stile il diciassettesimo compleanno di una di loro.

Il fuggi-fuggi

A nulla è valso l’immediato fuggi-fuggi generale, che ha portato i giovani a tentare di nascondersi nei più disparati luoghi dell’abitazione. C’è chi si è rintanato sotto i letti, chi dentro gli armadi della casa. Nel rintracciarli i militari sono finiti anche nell’appartamento adiacente all’abitazione della nipote, dove dormiva la nonna.  I diciassette giovani, tutti della zona, sono stati poi identificati e sanzionati amministrativamente per violazione delle norme anti-Covid.

Ignari i genitori

I proprietari di casa, i genitori della ragazza festeggiata – che erano assenti al momento dell’arrivo dei Carabinieri – hanno riferito che sapevano della festa ma che doveva essere una semplice pizza tra quattro amiche. Per questo motivo si erano detti  tranquilli nel momento in cui avevano lasciato a disposizione la casa alla loro figlia.

Nei giorni successivi, convocati in caserma per le formalità di rito, tutti i genitori dei minorenni hanno riferito che non sapevano che i figli si stavano recando alla festa, avendo comunque ricevuto rassicurazioni di varia natura e hanno riferito ai militari il dispiacere per il senso di tradimento della fiducia genitore-figlio.

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