"Essere Community" festeggia i vent’anni delle Fondazioni Comunitarie

Il Presidente Guzzetti: "Vent’anni fa siamo partiti con mille riserve e perplessità, ma i risultati di oggi certificano il lavoro svolto con ogni singola comunità".

"Essere Community" festeggia i vent’anni delle Fondazioni Comunitarie
Pavia, 01 Aprile 2019 ore 18:38

"Vent’anni fa siamo partiti con mille riserve e perplessità, abbiamo creato una cosa nuova e rivoluzionaria, ma i risultati di oggi certificano il lavoro svolto con ogni singola comunità".

Queste le parole di Giuseppe Guzzetti, presidente di Fondazione Cariplo, in occasione dei vent’anni delle Fondazioni comunitarie. Un compleanno speciale celebrato venerdì 22 marzo al Piccolo Teatro Strehler nel cuore di  Milano con l’evento «Essere Community».

Una festa che parla al cuore delle persone con 35 mila progetti e l'impegno di 359 milioni di euro.

Le Fondazioni Comunitarie

Presenti in sala i rappresentanti della Fondazione di Comunità di Lecchese Onlus,  Fondazione Provinciale della Comunità Comasca Onlus, Fondazione della Comunità della Provincia di Mantova Onlus, Fondazione della Comunità del Novarese Onlus,  Fondazione della Comunità Bergamasca Onlus, Fondazione della Comunità di Monza e Brianza Onlus, Fondazione Comunitaria della Provincia di Cremona Onlus,  Fondazione Comunitaria del Varesotto Onlus , Fondazione della Comunità Bresciana Onlus , Fondazione Comunitaria della Provincia di Pavia Onlus, Fondazione Pro Valtellina Onlus,  Fondazione Comunitaria della Provincia di Lodi Onlus, Fondazione Comunitaria del Ticino Olona Onlus, Fondazione Comunitaria del Verbano Cusio Ossola, Fondazione Comunitaria Nord Milano Onlus e Fondazione di Comunità Milano – Città, Sud Ovest, Sud Est, Martesana.

Il Presidente Guzzetti: "Vent’anni fa siamo partiti con mille riserve e perplessità, ma i risultati di oggi certificano il lavoro svolto con ogni singola comunità".

La Fondazione Comunitaria di Pavia

"Quella di venerdì 22 marzo 2019 è stata una grande festa con Fondazione Cariplo e le altre sedici fondazioni comunitarie - ha commentato il presidente Giancarlo Vitali - Un'occasione per celebrare i primi 20 anni di un progetto che ha coinvolto anche la provincia di Pavia e che ci ha entusiasmato e permesso di attuare progetti che pongono al centro la persona e salvaguardare il nostro patrimonio artistico, culturale e ambientale. E' stata una giornata con racconti e testimonianze speciali, che ci hanno permesso di sentirci parte di una comunità. E' stata una festa dedicata ai giovani - ha continuato Vitali - E, come ha ben sottolineato il presidente di Fondazione Cariplo Giuseppe Guzzetti, un appello per guardare al futuro e continuare a costruire per il bene comune".

Tanti i progetti e gli obbiettivi della Fondazione pavese. "La nostra mission - ha aggiunto Vitali - è promuovere l'aggregazione sociale, favorire la cultura del dono e promuovere progetti di utilità sociale per migliorare la qualità della vita. I settori in cui intendiamo porre l'attenzione sono i giovani e, più in generale, il sociale e l'ambiente: queste le nostre linee guida. Quest'anno, inoltre, ospiteremo il 4 maggio il Festival della Filantropia".

Durante la giornata, a intervenire sul palco presentando la testimonianza della Fondazione comunitaria di Pavia è stato Andrea Zatti, rettore del Collegio Universitario “Cairoli”.

"Come collegio, abbiamo creato, insieme all'associazione alunni e con la Fondazione comunitaria Pavia, un fondo che supporta borse di studio e altre iniziative che affiancano la carriera universitaria dei nostri alunni. Crediamo abbia un certo valore in quanto iniziativa fortemente radicata sul territorio: i collegi universitari a Pavia sono un luogo dove accanto la residenzialità si trova la collettività, che aiuta a crescere nella fase critica che è il periodo universitario. L'esperienza si ispira al principio di solidarietà e continuità intergenerazionale: chi è stato alunno del collegio e dell'università finanzia e supporta la carriera universitaria di chi ora la frequenta, come a restituire qualcosa che ha avuto in passato. In più, si investe sul capitale umano coltivando talenti e dando loro più opportunità e si punta su un approccio sussidiario - ha continuato Zatti - che con strumenti come questi permette funzioni e apporti aggiuntivi che aiutano a coltivare talenti".