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Coronavirus, indagine di sieroprevalenza: ecco in quali Comuni Pavesi verrà effettuata

I soggetti che dovessero risultare positivi saranno sottoposti a tampone naso-faringeo per confermare il possibile stato di contagiosità.

Coronavirus, indagine di sieroprevalenza: ecco in quali Comuni Pavesi verrà effettuata
Cronaca Pavia, 25 Maggio 2020 ore 18:44

Coronavirus, indagine di sieroprevalenza: ecco in quali Comuni Pavesi verrà effettuata e cosa succederà in caso di esito positivo.

Coronavirus, indagine di sieroprevalenza

E’ iniziata oggi, lunedì 25 maggio 2020 in Lombardia,  l’indagine trasversale di siero-prevalenza sul SARS-CoV-2 condotta in Italia dal Ministero della Salute e dall’ISTAT su un campione di 194.650 persone. A seguito dell’accordo con il Ministero della Salute, Croce Rossa Italiana darà il proprio supporto all’indagine, i cui dati saranno consegnati in forma anonima, in ogni Regione.

In Lombardia, il contatto con le 33.000 persone facenti parte del campione viene gestito da volontari e operatori dei Comitati locali, selezionati dal Comitato Regionale di Croce Rossa e adeguatamente formati: un’attività di call center e monitoraggio che gli operatori condurranno dalle sedi dei Comitati o dalle proprie abitazioni, connettendosi alla piattaforma informatica sviluppata dal Ministero della Salute.

Dove verrà effettuata a Pavia e provincia

Sono 20 i comuni Pavesi (2000 in tutti in Italia) scelti per l’indagine epidemiologica: si tratta di Broni, Cava Manara, Cervesina, Garlasco, Giussago, Gropello Cairoli, Linarolo, Lungavilla, Pavia, Pietra de’ Giorgi, Robbio, Stradella, Torre Beretti e Castellaro, Torrevecchia Pia, Vidigulfo, Vigevano, Villanterio, Vistarino, Voghera e Zeccone.

Lo scopo

Obiettivo principale dello studio, auspicato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, è valutare la risposta anticorpale raggiunta nel corso del tempo nei confronti di SARS-CoV-2 e le differenze tra le diverse fasce d’età, sesso, regione di appartenenza ed attività economica e altri fattori di rischio.

Mirto Crosta, Delegato tecnico Area Salute di Croce Rossa Italiana

“Nonostante l’impegno profuso in questi tre mesi – afferma Mirto Crosta, Delegato tecnico Area Salute di Croce Rossa Italiana – Comitato Regionale Lombardia – abbiamo deciso di avere un ruolo attivo in questo studio perché prevenzione e ricerca sono fondamentali per aumentare la resilienza delle comunità nelle situazioni di crisi ed emergenza, in linea con gli obiettivi della Strategia 2030 di Croce Rossa Italiana”.

I soggetti che dovessero risultare positivi nell’ambito della indagine sierologica, saranno sottoposti a tampone naso-faringeo a cura del locale Dipartimento di Prevenzione per confermare il possibile stato di contagiosità.

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