Cronaca
Rivanazzano

Colpito da infarto dopo la partita con gli amici, muore ex calciatore 49enne

Già un mese fa era stato colpito da un arresto cardiaco, ma è voluto comunque scendere in campo per "quell'ultima partita".

Colpito da infarto dopo la partita con gli amici, muore ex calciatore 49enne
Cronaca Oltrepò, 17 Giugno 2021 ore 13:20

Jairo Enrique Gaibor Cevallos, ex calciatore professionista in Ecuador, sua terra d'origine, è morto a 49 anni colpito da infarto dopo una partita di calcetto con gli amici.

Colpito da infarto dopo la partita con gli amici

E' morto al pronto soccorso del San Matteo di Pavia. Purtroppo non c'è stato nulla da fare per Jairo Enrique Gaibor Cevallos, 49 anni, originario dell'Ecuador, ma residente a Rivanazzano Terme. L'uomo, ex calciatore professionista nella sua terra d'origine, è stato colpito da un infarto dopo una partita di calcetto disputata con gli amici.

"L'ultima partita"

Il 49enne, aveva già subito un arresto cardiocircolatorio qualche mese fa. Ora il peggio sembrava essere passato, gli esami lo avevano rassicurato. Ma il suo cuore malato si è ripresentato in modo inaspettato, in quella che doveva essere la sua ultima partita (come aveva promesso alla moglie). Un ultimo match per festeggiare il suo compleanno.

Il malore una volta tornato a casa

Tutto è successo lunedì sera, Jairo Enrique Gaibor Cevallos dopo essere sceso in campo è tornato a casa dove si è sentito male. Si è accasciato al pavimento perdendo conoscenza. La moglie ha chiamato i soccorsi, ma tutto si è rivelato inutile. L'ex calciatore è stato rianimato a lungo dai medici del 118 e poi trasferito d'urgenza in pronto soccorso. Ma qui il suo cuore ha cessato di battere.

La passione per il calcio

Jairo Enrique Gaibor Cevallos, grande tifoso dell'Inter, ha iniziato a giocare a calcio dall'età di 5 anni, fino a diventare un calciatore professionista in Ecuador, militando nel Portoviejo. Si era trasferito a Rivanazzano circa una ventina di anni fa, dove svolgeva la professione di operaio. Ma nonostante il suo trasferimento in Italia, la passione per il calcio non lo ha mai abbandonato e spesso si trovava con un gruppo di amici per giocare a calcetto, fino a quell'ultima tragica partita. 

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